Evadeva dai domiciliari per borseggiare le donne in centro
di b.c.
Due denunce per furto aggravato e cinque per evasione. Le ha collezionate in un colpo solo un pregiudicato di 42 anni, del quale sono state rese note solo le iniziali, F.C., residente in via Adam. A denunciarlo la Polizia di Casale che lo ritiene l’autore di due scippi e di altri due tentati borseggi commessi nella vie del centro storico nel periodo compreso tra metà dicembre e Capodanno. F.C. era agli arresti domiciliari nella sua abitazione a Oltreponte ma usciva regolarmente per scippare le donne nelle vie del centro cittadino. Il primo colpo era stato messo a segno il 15 dicembre in via Piccaroli: un borseggiatore in bicicletta aveva strappato la borsa a una donna. Nel pomeriggio del giorno successivo altro scippo in via Liutprando; nella stessa via il ladro si era ripetuto il 21 dicembre. Il 29 era stata la volta di una donna in via Lanza. In due episodi i colpi erano andati a vuoto: in un caso la donna scippata aveva opposto resistenza, nell’altro aveva dovuto abbandonare la borsa. Il bottino complessivo alla fine ammontava a circa 200 euro, due cellulari, un paio di occhiali da vista, un mazzo di chiavi. Lo scippatore in tutti i casi era stato descritto come un uomo con giubbotto scuro, cuffia in testa, alto, di corporatura magra, in sella a una mountain bike. Tutte le donne borseggiate erano state aggredite alle spalle e nessuna di loro aveva visto lo scippatore in volto. Due gli indiziati iniziali: scartato il primo, gli investigatori sono risaliti al presunto autore dei furti seguendo le tracce dei cellulari. Infatti dopo lo scippo i cellulari trafugati erano stati utilizzati per telefonare. Controllando le celle delle schede telefoniche agganciate durante le comunicazioni, i poliziotti hanno individuato chi stava utilizzando le utenze. I telefonini sono stati trovati in possesso a una coppia - un giovane russo, A.F., 33 anni, e la compagna, una casalese di 31 anni, M.A.L.R. - che abita in via Torino. Entrambi sono stati denunciati a piede libero per ricettazione. La perquisizione effettuata il 29 dicembre nell’abitazione di F.C. ha portato al ritrovamento degli occhiali da vista. Fatto curioso: da quel momento non sono stati più commessi scippi anche se F.C. non era ancora stato denunciato.