I protagonisti dell’opera "Nabucco" di Giuseppe Verdi, rappresentata sabato sera al Teatro Municipale di Casale, al termine hanno salutato il pubblico, mentre il sipario si chiudeva definitivamente, con il grido: «Viva l’Italia», «Viva Verdi», a conclusione di un intenso melodramma che ha ottenuto un grandissimo successo. Un evento da ricordare a lungo.
Scroscianti gli applausi alla fine dello spettacolo a sottolineare la bravura degli esecutori e il meritevole insieme dell’allestimento. A sorpresa viene calato sul palcoscenico il vessillo tricolore e l’orchestra attacca le prime note dell’Inno nazionale; tutto il pubblico scatta in piedi a cantare l’Inno di Mameli e poi ancora un mare di applausi, commossi, che ora coinvolgono tutti, spettatori e artisti, in un sentire unico e comune. Sembra di rivivere lo spirito risorgimentale della nostra città! Ma già al terzo atto gli spettatori avevano manifestato una reazione positiva all’anima dell’opera, richiedendo a gran voce - dopo la sua esecuzione - il bis del coro "Va pensiero", concesso per l’insistenza dei battimani. Il direttore Claudio Morbo ha invitato i presenti ad unirsi con il canto al coro.
Va pensiero è il canto ricco di pathos degli Ebrei sulle rive dell’Eufrate; una preghiera, un addio alle rive del Giordano, alle torri atterrate di Sionne, alla Patria sì bella e perduta. Le tribù di Israele si trovano congiunte in un canto, eseguito all’unisono, sui concetti fondamentali della Patria; in questi termini è chiaro il messaggio risorgimentale dell’unità degli italiani. Concetti generali che hanno trovato una valida esecuzione nella rappresentazione di sabato allestita dalla Società Culturale Artisti Lirici Torinese “Francesco Tamagno”.
Tra i protagonisti il tenore casalese Fabio Buonocore, che ha sostenuto molto bene la parte di Ismaele, il soprano Maria Cristina Berardo, incisiva e molto presente nel ruolo di Abigaille, il soprano Emanuela Barazia, in una nitida Fenena, i validissimi Massimiliano Fichera (baritono della parte di Nabucco) ed Enrico Iori (basso che impersona Zaccaria) e ancora Luca Banfo (Gran Sacerdote), Franco Berto (Abdallo) e Wilma Ferrante (Anna).
La Corale “Tamagno” si è fatta apprezzare subito dall’inizio, dagli Arredi Festivi, così come l’Orchestra Lirico Sinfonica della Provincia di Lecco, che da tempo collabora con la produzione, in una vigorosa propostagrazie anche alla sapiente direzione del maestro Morbo. Nell’insieme di qualità, è da ricordare ancora la piacevole regia di Vincenzo Santagata.