Il treno non c'è, il pullman nemmeno. Pendolari inferociti
di Pier Luigi Rollino
Il pullman sostitutivo delle 6 per Vercelli non c’è, l’autista non si presenta, e i quindici pendolari in partenza per Novara e Milano devono attendere tre quarti d’ora prima di raggiungere la metropoli lombarda.
E’ l’ennesima odissea vissuta oggi, lunedì, dai viaggiatori della linea. A raccontarla, Roberto Rossi, ‘veterano’ della linea: «Abbiamo atteso invano l’arrivo della corriera e, ciò che più ci ha fatto arrabbiare, e che nessuno ha saputo spiegare il disguido. Ho preso la bici che utilizzo per arrivare in stazione, sono tornato a casa, e sono salito in auto per recarmi a Vercelli. Gli altri pendolari hanno atteso la corsa delle 6,50 per Milano-Famagosta e sono arrivati con oltre un’ora di ritardo. Ciò che è accaduto alle 6 ha dell’incredibile: possibile che nessuno abbia potuto avvisare in tempo che il pullman non c’era?». Ma un altro disservizio si è verificato alle 5,45 quando il pullman per Mortara è partito dopo una ventina di minuti. Intanto non si placano le polemiche per i ritardi e le cancellazioni dei treni verificatisi nei giorni della nevicata. «Si è trattato di una disfatta - dicono i pendolari - con un numero incredibile di corse soppresse. Sui pochissimi convogli che hanno viaggiato le porte non si aprivano e gli impianti di riscaldamento non hanno funzionato. Possibile che una spanna di neve possa causare tutto questo?».