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Legambiente: «No al parcheggio nel cortile alberato dell'ex Tribunale»

«Il 26 ottobre del 2021 abbiamo chiesto pubblicamente all'amministrazione della nostra città di destinare il cortile del Tribunale in piazza Rattazzi a spazio verde, per residenti e pedoni e non a parcheggio. Lo abbiamo fatto con cognizione di causa: l'edificio è storico, Casale ha bisogno di verde e i cittadini - specie i più anziani, lo vediamo con questo caldo - hanno il diritto di poter sostare all'ombra in un luogo che favorisca la socializzazione».
 
Spiega così Legambiente Circolo Verdeblu di Casale Monferrato: «Non abbiamo mai ricevuto risposta: come se la nostra fosse una richiesta strampalata o inutile. Oggi leggiamo poi, con stupore, che quel cortile è diventato un parcheggio per i residenti. La nostra proposta non è stata minimamente presa in considerazione». 
 
«Vogliamo quindi ribadire che ogni linea guida sulla vivibilità e sulla sostenibilità dei centri urbani prevede piantumazione e aree verdi. E vogliamo anche ricordare che l'architettura della nostra città è un patrimonio che va tutelato. Questo lo abbiamo evidenziato nel comunicato del 2021: "Casale è una città la cui architettura, di cui il Tribunale inserito nel centro storico e provvisto di un giardino disegnato per accogliere abitanti e cittadini, è uno storico esempio che testimonia il passato da Capitale del Monferrato. È una città che intende essere capofila nella crescita di un territorio e che pertanto deve pensare in maniera lungimirante, distinguendo le diverse funzioni urbanistiche che garantiscono la vivibilità dei quartieri».
 
«Vedere in ogni spazio vuoto un parcheggio appare dunque una possibilità sbagliata in partenza.
Invece di spostare gradualmente le auto fuori dal centro storico ampliando la ztl, favorendo così un altro tipo di mobilità ambientalmente sostenibile, si predispongono nuovi spazi per parcheggi in una zona centralissima già congestionata dal traffico [...] Pensiamo che il cortiletto debba diventare, come anni fa era stato proposto da persone residenti nel centro, un luogo dotato di panchine, al di fuori del traffico della piazza adiacente, dove poter organizzare piccoli eventi letterari, musicali e teatrali  ma soprattutto dove potersi godere il tempo libero in un contesto caratterizzato da tranquillità, verde e bellezza del contesto urbano"».  
 
«Pensiamo anche che i residenti avrebbero forse gradito maggiormente un piccolo spazio verde senza auto, visto che la piazza è già piuttosto congestionata da un traffico automobilistico non sempre razionale (e non per la mancanza di parcheggi). Può un'amministrazione pubblica ignorare i dati evidenti del traffico, della qualità dell'aria e del valore del patrimonio architettonico e storico?».

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Paola Brancato

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