Si iniziano a fare i conti dei danni provocati dalla violenta tromba d’aria di venerdì scorso nelle frazioni di Piagera a Gabiano e di Ganoia a Moncestino.
Pioppeti spezzati, coltivazioni di mais frantumate a terra, frutteti distrutti, capannoni e abitazioni private scoperchiate, pali della luce e del telefono piegati a metà, lamiere e cassoni dell’immondizia che volavano nell’aria per poi sbattere violentemente a terra. Uno scenario terrificante da vedersi, che pareva irreale dove, neppure all’interno delle abitazioni, la gente si è sentita protetta.
A pagarne i danni maggiori, attività produttive industriali ed agricole, oltre ad esercizi commerciali ed abitazioni private. Alla Dimsport Technology, azienda leader nella produzione dell’elettronica applicata ai motori, si stimano tra i 250 ed i 300 mila euro di danni tra quelli strutturali e quelli provocati alle materie prime, ai componenti elettronici ed ai computer. La copertura del capannone di circa 800 metri quadrati è quasi completamente volata via così come pure parte della sottostante in eternit. Da subito, grazie al canale preferenziale riservato a simili eventi calamitosi, un’azienda autorizzata, ha iniziato a lavorare per lo smaltimento dell’eternit e nei prossimi giorni inizieranno i lavori per la nuova copertura dello stabile. Grazie alla collaborazione dei dipendenti che hanno volontariamente prestato la loro opera per ripulire e risistemare il possibile durante lo scorso fine settimana, l’azienda non ha dovuto ricorrere ai giorni di fermo previsti e, lunedì scorso, tutti e 70 gli occupati, sono rientrati al lavoro.
Mauro Cavallito, titolare del Bar One e proprietario del fabbricato che ospita anche la pizzeria, l’immobiliare Il Truciolo e la Electrum, ha invece stimato oltre 80 mila euro di danni indicativi ma, sono ancora in corso i rilievi.
Oltre al tetto in eternit scoperchiato, ai muri interni separatori che sono crollati e alla vetrata andata in mille frantumi, è stato registrato anche lo spostamento delle capriate in cemento armato.
Attualmente l’area pizzeria ubicata al primo piano è chiusa per il ripristino del locale ma, una saletta è stata allestita al piano terra presso il bar che continua ad esercitare. Anche la ferramenta Trassati di Ganoia ha subito ingenti danni: la tettoia divelta e le vetrate sfondate. Per quanto riguarda i raccolti, evidentemente la stagione è completamente saltata. Più grave la situazione presso i frutteti dove, molte piante, di quelle rimaste in piedi, non produrranno neppure la prossima.
Tra le misure di pronto intervento, il Comune di Gabiano si è da subito adoperato sfruttando la procedura d’urgenza: «Ieri - ha detto il sindaco Mario Tribocco - abbiamo iniziato la raccolta dei frammenti di amianto disseminati dal vortice, sul territorio comunale, il resto della rimozione è a carico dei privati. Qualcuno ha già iniziato». I danni sono stati notevoli ed il sindaco si aspetta «un intervento concreto dalle istituzioni» ha precisato, poiché «interessamento e solidarietà vanno bene ma non bastano».