Articolo »
Emergenza
Il Monferrato da lunedì 15 marzo torna rosso
Contagi in aumento e indice Rt del Piemonte a 1,41
Il Monferrato sarà “rosso”. I dati sulla diffusione dei contagi annunciati ieri, giovedì, dal Governatore del Piemonte, Alberto Cirio e confermati oggi, venerdì, dalla Cabina di Regia per l'emergenza, parlano di un indice Rt a 1,41 ben superiore all’1,25 previsto per il passaggio di zona.
Quindi da lunedì 15 marzo tutto il territorio dovrà rispettare le misure restrittive dettate dalla zona rossa: tra queste la chiusura dei negozi e la minore mobilità all’interno del proprio Comune (spostamenti concessi solo per motivi di lavoro, salute e necessità).
Inoltre la Regione ha stabilito che domani, sabato 13 marzo, e domenica 14 marzo, in Piemonte non sarà possibile recarsi nelle seconde case.
Una situazione in peggioramento
Un altro segnale che la situazione sta peggiorando velocemente è la conversione (come già fatto l’anno scorso) di alcuni reparti all’interno delle strutture ospedaliere che dovranno ospitare i pazienti colpiti dal Covid. Non fa eccezione il Santo Spirito di Casale che, prima della decisione della Regione sulla sospensione dei ricoveri e delle prestazioni ambulatoriali, aveva numeri molto bassi proprio di malati Covid: si prevede che nel finesettimana arrivino all’ospedale casalese da altri territori.
Le misure restrittive
Con l’istituzione della zona rossa cambiano le misure restrittive per il contenimento dei contagi. Il Comune di Casale Monferrato le ha riepilogate in sintesi:
SONO CONSENTITI • Gli spostamenti dal proprio Comune o verso abitazioni private diverse dalla propria, soltanto se per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità. • L’assistenza ad amici o parenti non auto-sufficienti. • Bar: consentito solo l’asporto fino alle 18.00, delivery fino alle 22.00. • Ristoranti: consentito solo asporto e delivery fino alle 22.00. • Attività sportiva e motoria all’aperto solo se è svolta individualmente e nei pressi della propria abitazione.
LIMITAZIONI • Centri commerciali aperti, ma CHIUSI nei festivi e prefestivi ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie al loro interno. • L’ingresso nelle attività commerciali autorizzate è limitato ad un solo componente per nucleo familiare. • Vendita al dettaglio di beni non alimentari: ammessa solo la consegna a domicilio. • Consentita attività motoria, ma solo nei pressi della propria abitazione. • Scuole: didattica a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado (compresi micro-nidi e nidi).
SONO VIETATI • Gli spostamenti dal proprio Comune, verso le seconde case, verso abitazioni private diverse dalla propria, fatto salvo che avvengano per motivi di lavoro, salute o necessità. • Gli spostamenti dalle 22.00 alle 5.00. • Riunioni in presenza, manifestazioni in movimento.
RESTANO CHIUSI • Le scuole di ogni ordine e grado (compresi nidi e micro-nidi): DAD al 100%. • Bar e Ristoranti ad eccezione di aperto e delivery. • Attività commerciali di vendita al dettaglio di beni non alimentari: consentitolo solo la consegna a domicilio. • Palestre, piscine, impianti sciistici. • Sospese le attività di «Servizi alla persona» come barbieri, parrucchieri, estetisti e centri estetici. • Musei, mostre, cinema, teatri.
A Pasqua tutti in zona rossa
La zona rossa potrebbe arrivare fino a Pasqua. Difficile fare previsioni oggi ma l’andamento dei contagi e l’aumento dei ricoveri nelle strutture ospedaliere regionali, sono segnali negativi per un cambiamento di zona a breve termine. Inoltre il Governo proprio questa mattina ha già deciso che da sabato 3 a lunedì 5 aprile (ossia i tre giorni delle festività di Pasqua) tutto il Paese sarà zona rossa.
Profili monferrini
Questa settimana su "Il Monferrato"







