Chiude a Casale e va ad Alessandria. Il viaggio della facoltà di Economia
di Alberto Marello
Quelli che fino a qualche giorno fa potevano essere considerati pettegolezzi o semplici elucubrazioni giornalistiche hanno trovato solide fondamenta nella realtà.
Il corso di laurea in Economia Aziendale che poche settimane fa è stato chiuso a Casale perché «i tagli dei finanziamenti non ci hanno lasciato alcuna via di uscita», aveva spiegato il rettore dell’Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro, Cesare Emanuel, è stato trasferito ad Alessandria a partire dall’anno accademico 2013/2014.
Ad annunciarlo è stata una nota proprio dell’Orientale che, con soli sei giorni di anticipo, invita a partecipare al varo del corso nel capoluogo di Provincia (che avverrà giovedì 9 alle 12 a Palazzo Borsalino). Quando venne annunciata la chiusura del corso a Casale, ai giornalisti presenti alla conferenza stampa venne detto che lo spostamento del corso «per il momento è solo un’idea» e che «non ci sono certezze». Ora la certezza c’è.
Alessandria ha ottenuto una facoltà per cui molti casalesi, prima su tutti Tere Cerutti, hanno dato molto, non solo in termini economici.
Con questo spostamento, Novara, sede della facoltà di Economia dell’Ateneo, ha “pagato pegno” per ottenere un distaccamento della Facoltà di Giurisprudenza (che ha sede in Alessandria) e poter così mirare a diventare un vero polo universitario alternativo a Milano e Torino.
Casale, che sempre ha rispettato le scadenze economiche e che puntualmente ha fatto fronte alle esigenze dell’università (tra cui la ristrutturazione e l’apertura di un convitto, ora dal futuro incerto), «resta città universitaria», per usare le parole dell’assessore all’Istruzione Emanuele Capra, grazie all’attivazione del master di primo livello in “analisi e gestione dei rischi da rifiuto contenente amianto per l’ambiente e per la salute” fino a marzo 2014, mese in cui si dovranno nuovamente trovare i finanziamenti europei per portare avanti l’attività didattica.