Venerdì alle 18 arriva il neopresidente della Regione Piemonte Roberto Cota. Asl e collegamenti le prime richieste
di Massimiliano Francia
Venerdì 30 aprile il neo-presidente della Regione Piemonte Roberto Cota sarà ricevuto a Palazzo San Giorgio: è atteso per le 18. Verrà prima ricevuto in Sala Rossa dal sindaco Giorgio Demezzi e dalle altre autorità. Poi si trasferirà in sala consiliare per un incontro con il Consiglio comunale, la giunta, autorità e organi di stampa.
L’introduzione sarà affidata alla presidente del parlamentino cittadino Grazia Bocca, cui seguirà quello del presidente della Provincia Paolo Filippi e dello stesso Demezzi. Poi l’intervento del governatore del Piemonte.
«Per comprensibili motivi di spazio l’accesso alla sala consiliare - mette in evidenza un comunicato stampa diffuso dal Comune - verrà concesso alle persone munite di invito. Per l’eccezionalità della visita sarà comunque possibile seguire la cerimonia in diretta sul sito internet del Comune».
Ma quali sono le questioni che il sindaco di Casale Demezzi porrà a Cota?
«Stiamo esaminando il programma dei primi cento giorni del nuovo presidente della Regione - risponde il primo cittadino - e abbiamo trovato parecchie analogie come per esempio il potenziamento della rete informatica e la posizione relativa all’accorpamento delle ASL, che non hanno portato risparmi, secondo Cota; anzi dove si è accorpato si è speso di più».
E uno degli argomenti che Demezzi sottoporrà a Cota sarà proprio il ripristino dell’Asl di Casale.
Sul come concretizzare l’obiettivo, dice il sindaco, bisognerà riflettere. Casale e Valenza arrivano a 110mila abitanti e sarebbero comunque pochi per la costituzione di un’ASL. Di qui l’esigenza di cercare alleanze - secondo il primo cittadino - e accorpare altri distretti.
Altro argomento sarà quello dell’amianto e delle bonifiche. «Mercoledì a Torino alla Giornata Mondiale dell’amianto il nuovo assessore regionale all’Ambiente- sottolinea Demezzi - ha detto in maniera chiara che vuole essere ricordato come colui che deamiantizzerà tutto il Piemonte».
Inutile sottolineare l’importanza che esista una grande sensibilità istituzionale su tutti i temi che riguardano l’amianto se si vuole arrivare in tempi accettabili alla soluzione del problema, almeno per quanto riguarda la rimozione delle fonti di inquinamento.
Verso fine maggio sarà convocata dal presidente del Distretto Ernesto Berra la conferenza dei sindaci e lì si valuterà un altro aspetto, la compattezza e l’unità di intenti che Demezzi ritiene essenziali.
«Altro punto di incontro con il programma del presidente della Regione i collegamenti ferroviari e l’esigenza rafforzare soprattutto quelli interni», sottolinea il sindaco.
L’incontro con Cota sarà l’occasione per dibattere anche questo aspetto e discutere dell’ormai famoso «isolamento di Casale».
La posizione del PD
Sulla questione dell’ASL interviene anche il PD sottolineando che la delegazione sarà presente all’incontro con Cota ed è disponibile a «confrontarsi e discutere seriamente l’argomento», spiega il capogruppo Davide Sandalo. Ma nel centrosinistra si coglie una certa preoccupazione per la politica sanitaria regionale perché «le prime indicazioni venute dalla giunta Cota vanno nella direzione di una richiesta ai dirigenti di un risparmio sulla spesa sanitaria del 5% che sarà verosimilmente ottenuto con tagli del turn over e su personale e di una separazione tra la spesa ospedaliera e quella delle aziende sanitarie, facendo degli ospedali aziende autonome separati dal socioassistenziale e dal territoriale. Questo vuol dire che privilegeranno gli ospedali rispetto al territorio».
Altra questione che preoccupa un po’ il fatto che pare che per l’Alessandrino si punti sulla costruzione di una Azienda ospedaliera di riferimento - Alessandria - attorno alla quale si costruisca un sistema di «ospedali- satellite che avranno solo alcune specializzazioni». Il timore è che tutto questo si traduca in un depauperamento del Santo Spirito. «Il problema - aggiunge Sandalo - è che il sindaco può chiedere una, due, tre Asl, ma la giunta Cota sta andando in tutt’altra direzione. E da quel che si vede non solo c’è continuità ma è una ulteriore evoluzione del piano impostato dalla Bresso. E vogliamo capire bene cosa vuole fare la nuova giunta».