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Crisi occupazionale
Il PD sulla Cerutti: «Nessuno sia lasciato solo e nessuno si senta escluso»
La visita-incontro con il neo-segretario provinciale Marilli
«Continua la lotta dei lavoratori della Cerutti in attesa delle decisioni cruciali dei prossimi giorni. Siamo al loro fianco, oltre a esprimere con forza la nostra vicinanza, rinnoviamo il nostro impegno in questa fase decisiva».
Nella giornata di giovedì 8 luglio, la visita del Pd al presidio Cerutti con il capogruppo del PD in consiglio comunale a Casale Luca Gioanola, il segretario provinciale del PD Giordano Otello Marilli, il presidente del partito provinciale Cesare Chiesa e con una delegazione del circolo del Pd di Casale Monferrato: «Nei prossimi giorni si capirà chi si aggiudicherà all'asta l'azienda marchio storico del nostro territorio ed è fondamentale siano messi in campo tutti gli sforzi possibili affinché questo passaggio non venga fatto con la contemporanea messa in atto del licenziamento dei dipendenti, come previsto dalla procedura avviata in questi giorni dalla curatela e prontamente congelata con azione sindacale. Si è avviato così in parallelo alla vicenda dell'asta e dell'acquisizione, un periodo di confronto sul licenziamento dei 187 dipendenti, tra curatela, sindacati e dipendenti, sul quale il tribunale dovrà esprimersi».
«E per questo proponiamo e sollecitiamo due azioni affinché nessuno sia lasciato solo e nessuno si senta escluso dal poter dare il proprio contributo. Per prima cosa, serve urgentemente che il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) con a capo il leghista Giorgetti si assuma la responsabilità, dopo mesi di parole, di convocare il tavolo tecnico, che servirebbe proprio ad aiutare e rafforzare il ruolo dei dipendenti in questo momento così delicato. Inoltre, una parte della nostra comunità sta soffrendo e come Amministrazione, istituzioni, cittadinanza è fondamentale mettere in atto una forte e mediatica manifestazione pubblica di solidarietà. Al contempo, ci adopereremo, fin da subito, per chiarire con l'INPS gli aspetti ostativi che hanno visto una parte dei dipendenti del ramo aziendale CMP (Cerutti Packaging Equipment), ricevere la cassa integrazione riconosciuta da aprile, mentre i dipendenti del ramo OMC (Officine Meccaniche Cerutti) non ancora. Forza! Serve una presa di posizione istituzionale e della comunità tutta, il problema dei dipendenti della Cerutti e delle loro famiglie, è un problema di tutti noi, che riguarda il futuro di tutti i cittadini di questo territorio».
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