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  • 26 novembre 2009
  • Casale Monferrato

Alessandro Ubertis e Elio Carmi discutono su Brand D.O. Una nuova visione del branding

Se volete scoprire cos’è e come si fa branding, vi conviene recarvi sabato 28 novembre 2009 ore 17,30 alla libreria del Labirinto per ascoltare la conversazione tra Alessandro Ubertis e Elio Carmi. Un’occasione non solo per soddisfare la nostra curiosità intellettuale su un termine che sta diventando popolare, ma per scoprire che il branding fa parte della nostra vita quotidiana. L’occasione che potrebbe cambiarvi la vita è la presentazione del libro Brand D.O., vale a dire Brand Design Oriented: il nuovo testo scritto da Elio Carmi, il noto designer casalese, con il contributo di Elena Israela Wegher. Il libro si candida a buon diritto per le biblioteche universitarie, basta citare tra i meriti specialistici quello di aver introdotto il metodo CeU per dare una valutazione complessiva della collocazione e della forza del design aziendale: uno sferoide che riporta nelle tre dimensioni: la comunicazione, il packaging, il design della azienda, la sua immagine sulle pubblicazioni e sugli spazi da lei realizzati. CeU per inciso sta per Carmi e Ubertis l’agenzia della quale Elio Carmi è direttore creativo e che ha firmato insieme a Alessandro Ubertis le campagne di centinaia di aziende prestigiose. Il libro però ha anche il pregio di spiegare come il brand sia parte integrante della nostra vita, è più del concetto di marchio è l’insieme di elementi che ci fa identificare una marca, è in senso più generale uno stile di vita e l’insieme delle scelte ad esso collegato. Non snaturare il brand, renderlo sempre riconoscibile, semplificarlo, assecondare la vocazione… gli esempi di Elio Carmi tratti dalla storia delle multinazionali sembrano dare consigli importanti ai ‘markettari’ di tutti i tempi, ma fanno soprattutto capire che i brand sono le vere cattedrali contemporanee, i monumenti attorno al quale si riunisce la nostra civiltà, difficili da modificare, facili da erigere, facilissimi da distruggere.  L’aspetto più godibile per chi non è addentro a questo mondo capace di trasformare una scritta su un pacchetto in una icona, sono le tante note storiche che compaiono nel testo.  Ogni capitolo è introdotto da un esempio concreto…Un bell’elemento su cui riflettere è il paragrafo sull’identità debole dei partiti italiani.  Da dieci anni a questa parte ad ogni elezione i quotidiani coinvolgono legioni di pubblicitari che ci spiegano come le campagne dei partiti italiani siano rimaste a livello degli anni ’50.  La spiegazione di Carmi merita di essere letta così come la storia di un certa corrente dell’ebraismo americano abbia influenzato il design.  Infine un utile glossario e una ricca sezione biografica dove potrete scoprire ad esempio chi erano Milton Glaser, Raymond Loewy, o Walter Landor. Mai sentiti nominare? Eppure è praticamente impossibile che a casa vostra non ci sia una loro opera sotto forma di un prodotto di uso comune. . Il libro è stato presentato la scorsa settimana nel corso di una affollatissima conferenza alla triennale di Milano che ha visto, oltre agli autori, anche la presenza del teologo Vito Mancuso e del direttore della Triennale di Milano Andrea Cancellato. Ora tocca a Casale alla libreria del Labirinto (via Benvenuto San Giorgio 4) che in passato ha già fatto conoscere aspetti curiosi della cultura contemporanea che in questo caso comincia nel momento in cui fate la spesa. Ingresso Libero per informazioni Libreria del Labirinto tel 0142/79051

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