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Raggiunto l’accordo prima di Natale

Moncalvo: il Palio di Asti torna alla sua formula tradizionale, ma ai borghi è chiesto un contributo

Si sfideranno nelle tre batterie da sette partecipanti e nella finale a nove

Comuni, Borghi e Rioni gareggeranno di nuovo insieme al prossimo Palio di Asti. Si torna dunque alla tradizione dopo il Palio Straordinario dell’edizione 2019 che aveva visto due drappi e due corse distinte, una per i corridori cittadini, l’altra riservata ai Comuni della provincia. «Sono felice che si sia raggiunto un accordo per poter correre un Palio a pari dignità» commenta il sindaco di Moncalvo Christian Orecchia.

«Nel 2019 abbiamo avuto una dimostrazione di come un Palio senza Comuni protagonisti insieme ai Borghi sia meno bello e meno partecipato da parte della popolazione». L’accordo tra il sindaco di Asti Maurizio Rasero e i sette sindaci dei Comuni partecipanti, Baldichieri (Forno), Canelli (Lanzavecchia), Castell’Alfero (Amerio), Moncalvo (Orecchia), Montechiaro (Luzi), Nizza (Nosenzo) e San Damiano (Migliasso) è stato raggiunto prima di Natale e prevede un contributo economico da parte dei Comuni rendendo così questi ultimi compartecipi alle spese sostenute da Asti nell’organizzazione.

«A questo proposito mi incresce che si chieda un ulteriore sforzo economico ai Comuni che per partecipare a questa manifestazione già investono sia in risorse che in energie – spiega Orecchia. L’indotto turistico del Palio va principalmente a favore della città di Asti, i Comuni hanno sempre partecipato volentieri per ragioni di prestigio e mantenimento delle tradizioni, ma i benefici che Asti ne trae in termini di indotto non sono confrontabili con quelli dei Comuni che invece vengono interessati marginalmente. Mi auguro solo che nei prossimi anni non si assista a un ulteriore incremento di tale quota di partecipazione che sancirebbe l’uscita dei Comuni più piccoli e metterebbe in forte difficoltà anche noi».

Il Palio di Asti 2020 ha quindi la sua fisionomia definitiva, con i 21 Borghi, Rioni e Comuni che torneranno a sfidarsi nelle tre batterie da sette partecipanti e nella finale a nove. «Non posso che essere felice della definizione della questione Palio e Comuni della Provincia» dice Diego Musumeci, anima del Comitato Palio di Moncalvo. «Noi partivamo da una posizione di pari dignità tra tutti i partecipanti e questa condizione è stata riconosciuta anche da Rasero. Un anno e mezzo di trattative con tante riunioni ma alla fine si è trovata la soluzione. La considero una vittoria di tutti. I Comuni hanno dimostrato di credere nella Festa, rendendosi compartecipi alle spese sostenute dal Comune di Asti, perché l’evento si può considerare come uno dei più importanti strumenti di promozione turistica e culturale del territorio. Un grazie all’amministrazione moncalvese per investire e credere nel Palio. Il Comitato Palio ha infatti bisogno di appoggio da parte di tutti, gente e istituzioni, per ottenere sempre più successi con l’obiettivo di centrare la sesta vittoria».


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