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Emergenza Covid

"I commercianti-sceriffi vi chiedono il green pass? Uscite dal locale e segnalate alle autorità"

L'intervento del consigliere Abbate

Riceviamo da Alessandro Abbate, consigliere comunale e referente di Italexit, questo suo intervento relativamente all'uso del green pass.

Sto ricevendo anche dalla vacanza tantissime segnalazioni di discriminazioni da parte di esercenti e di persone munite di green pass sedute nelle vicinanze della cassa ai clienti che si presentano senza la certificazione e verso i quali vengono riservate battute di cattivo gusto e ingiurie. A tutti loro voglio dire di fare una semplice cosa: viene chiesta questa certificazione con comportamenti da sceriffi creando queste situazioni? Uscire dal locale e ricordare all'attività in questione che se è sopravvissuta ai vari lockdown magari è anche merito vostro! Le guerre si combattono coi fatti e quale miglior fatto se non la "minaccia" di perdere un cliente? Sarà anche brutto da dire, ma non immaginate al contrario quanto sia brutto dover essere trattati come merce da commercianti che non hanno avuto coraggio di ribellarsi ne prima e ne ora, acconsentendo di fatto ad una discriminazione vera e propria per paura di una multa... Qualcun'altro delle multe e delle minacce se n'è fregato e sicuramente ha salvato il proprio orgoglio, a differenza di tanti commercianti che ora, come ringraziamento dopo essere stati da loro nel periodo più buio a portare soldi, cacciano le persone dal locale. A noi "dissidenti" non resta arma alcuna se non quella di disertare tali attività. Le guerre combattute insieme si vincono.
In più aggiungiamo il fatto che esiste una privacy e che nessuno è tenuto a esibire, tanto meno in pubblico e a personale non ufficiale, documento alcuno riguardo la propria salute. "Eh ma i commercianti lo devono fare per legge", si dirà, ma una "legge" ingiusta e che va contro la nostra Costituzione non deve essere assolutamente tollerata. I negozianti più coraggiosi e coloro i quali tengono ai propri clienti e hanno ancora un minimo di raziocigno delle multe e delle minacce non hanno timore. All'estero c'è una rivolta al giorno mentre qui, ormai, a fare le veci delle forze dell'ordine sono rimasti i nostri concittadini, pronti a puntarti il dito contro e a diffamarti per un qualcosa che non conoscono nemmeno loro e sul quale hanno avuto da ridire anche gli esperti.
Esorto, pertanto, a segnalare all'autorità tutti coloro che riserveranno parole di odio e di discriminazione verso questa baggianata visto che tali comportamenti aumentano sempre di più.

Alessandro Abbate 


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