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«Datemi il reddito di cittadinanza, mi spetta: l’ho letto su Facebook!»

«Ma l’ho letto su Facebook!» Ha protestato così una donna che nei giorni scorsi si è vista negare il reddito di cittadinanza dopo essersi recata in Comune a Casale per prendere informazioni e approntare le carte necessarie. L’effetto elezioni non si è fatto attendere più di tanto, tant’è che sia in città che in alcuni Municipi del Comprensorio si sono presentate una manciata di persone convinte di poter accedere immediatamente al reddito di cittadinanza, strumento economico sul quale si è basata l’intera campagna elettorale del Movimento 5 Stelle.

Alcuni, ci ha spiegato una dirigente statale, hanno anche protestato senza voler sentire «scuse» legate a mandati esplorativi o a qual si voglia pubblicazione come la “sconosciuta” Gazzetta Ufficiale: «Mi spetta: l’ho letto su Facebook!». In un altro caso, invece, sono bastate solo alcune spiegazioni sommarie sullo stato dei fatti a seggi chiusi. Sintomi, questi fatti, di molte articolate e differenti situazioni, come la disinformazione e una certa difficoltà a far tornare i conti. Anche politici.