Il trinese Amadè negli Emirati Arabi: la musica sposa la pittura
di Maurizio Inguaggiato
«È stata l’esperienza più incredibile e grande della mia vita». Così il musicista Roberto Amadè, vercellese, ma trinese d’adozione, racconta la sua originale esibizione della settimana scorsa a Sharjah, Flag Island, negli Emirati Arabi Uniti. Qui il cantautore e artista ha messo in scena una miscela unica di talento musicale e pittura, dando concretezza alla sua nuova idea di opera d’arte totale dal titolo: ‘Camouflage’.
Amadè ha infatti cantato utilizzando una speciale apparecchiatura chiamata loop-station che gli permette di sovraincidere la propria voce un’infinità di volte creando un grande effetto suggestivo. Poi, suonando un pianoforte a coda ed una chitarra acustica, e con l’ausilio della sua voce, attraverso un procedimento unico nel suo genere, ha dipinto l’impressione astratta della bandiera degli Emirati Arabi Uniti. «Si tratta di una performance d’ispirazione che riassume una creatività molto apprezzata in tutto il mondo - spiega Amadè - e sono contento che la mia esibizione a Flag Island abbia catturato il pubblico, trascinandolo in un percorso artistico sensazionale che ha reso gli stessi spettatori parte dell’opera d’arte stessa».
Una performance creata con l’intento di coniugare l’arte della pittura e l’arte della musica, sposandosi con la filosofia della manifestazione che ha voluto creare una sinergia tra l’alterazione delle percezioni visive e del suono permettendo al pubblico di sentire un colore e di vedere un suono. «In questo progetto ho voluto costruire un’opera visiva che abbia una voce ed una voce che abbia un’immagine. Il mio obiettivo è l’unione delle arti, il rispetto per le arti, l’amore eterno delle arti ed è stato bello che questo sia avvenuto in un prestigioso luogo come Sharjah».
Nel corso dello spettacolo Amadè ha anche usato dei laser colorati come corde di un’arpa virtuale, muovendosi a tempo di musica. «Ho portato in scena quello che è stato per me un sogno per tanti anni, unire la Musica e la Pittura in un unico Show. Tutto questo è avvenuto in uno dei luoghi più affascinanti del Mondo, Flag Island, nell’Emirato Arabo di Sharjah. Mentre cantavo e dipingevo ogni tanto guardavo in alto e coglievo l’ispirazione, la forza ed il coraggio dall’Immensa Bandiera degli Emirati Arabi Uniti che danzava mossa dal vento caldo. Il pubblico mi ha dato un grande calore e rara gentilezza e sono davvero onorato che la mia performance sia avvenuta alla presenza delle più alte cariche di Sharjah».
Ma anche di appassionati d’arte o spettatori che apprezzano tali prestazioni uniche, così come artisti affermati che desiderano ammirare nuove forme d’arte. «Ci tengo a ringraziare chi ha organizzato l’evento con passione e professionalità: Sara D’Angeli, Yousef Moscatello, Marco Fraschetti, paolo Maria, Isabel Salinas che ha realizzato e diretto le luci fantastiche dello spettacolo e che mi è stata accanto in ogni passo di questo lavoro: senza di lei non sarebbe venuto lo stesso show. E poi ringrazio tutto lo staff, i tecnici, il mio assistente personale che mi ha aiutato a preparare tutti i colori, il nostro autista, i giornalisti degli Emirati Arabi Uniti, e tutti i partecipanti del mio workshop di canto. Ci siamo divertiti tanto, un’esperienza che non dimenticherò mai».
E adesso? «Sono tornato a casa lasciando un pezzo di me in quel luogo, un angolo di cuore che ogni tanto dovrò andare a trovare. Sto programmando di portare questo spettacolo in giro per il mondo, le richieste non mancano, mi piacerebbe molto».
Intanto Roberto sta già lavorando alla collaborazione con la rassegna canora CantaCrotte 2017, festival di musica e arte nel Canavesano, dove curerà la parte dedicata all’arte e sarà giurato in quella musicale.