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La Liberazione

In Monferrato si festeggia il 25 aprile

Il presidente dell’Anpi casalese Gabriele Farello: «Un 25 aprile di liberazione, forse il più grande dal dopoguerra, con la parola d’ordine “Rinascere”»

«L’Italia ha bisogno, oggi più che mai, di speranza, di unità, di radici che sappiano offrire la forza e la tenacia per poter scorgere un orizzonte di liberazione. Il 25 aprile arriva con una preziosa puntualità». Questo il messaggio che l’ANPI ha lanciato in questi giorni alla popolazione, chiamando a celebrare la ricorrenza come una risorsa di rinascita. 
«Quest’anno non potremo commemorare la Liberazione come è normalmente previsto, ma non ci fermeremo - spiega Gabriele Farello, presidente dell’ANPi di casale Monferrato - Sabato 25 aprile alle ore 15, l’ora in cui ogni anno parte a Milano il grande corteo nazionale, invitiamo tutti caldamente ad esporre dalle finestre, dai balconi il tricolore e ad intonare “Bella Ciao”. In un momento intenso saremo insieme, con la Liberazione nel cuore. Con la sua bella e unitaria energia».
 

Chi ha aderito all’iniziativa

Casale Monferrato può già vantare l’adesione di Paolo Bonfanti e del Collettivo Teatrale con due sorprese. «Si può aderire nella modalità preferita: suonando, cantando, ballando, proponendo delle letture. Diamo libero spazio alla fantasia utilizzando gli hastag #bellaciaoinognicasa; #bellaciaoinognicasaLE; #bellaciaoinongicasaMonferrato; #25aprilerinascere. Comunicateci l’adesione a info@anpicasale.it - prosegue Gabriele Farello - Crescono i contributi pervenuti: letture, canzoni, pensieri, fantasia e un’intervista molto speciale. Dalle 15 di sabato li pubblicheremo sulla nostra pagina Facebook www.facebook.com/ANPICasale e rilanceremo le vostre pubblicazioni. Saremo una grande orchestra. Continuate a inviare le vostre realizzazioni. La nostra piazza sarà virtuale ma ugualmente gremita e animata, il palcoscenico saranno le nostre case piene di calore, i nostri computer e i nostri smartphone faranno il resto. Uniamoci per metterci alle spalle questa crisi e disegnare un domani luminoso e promettente. Sarà un 25 aprile di liberazione, forse il più grande dal dopoguerra, con la parola d’ordine “Rinascere”».
 

Le celebrazioni ufficiali a Casale 

Nel rispetto delle prescrizioni per il contenimento del Covid-19, le celebrazioni per il 75° anniversario della Liberazione quest’anno si svolgeranno in forma ridotta con il seguente programma: oggi, sabato 25 aprile il sindaco Federico Riboldi, accompagnato dal gonfalone della Città di Casale Monferrato e alla presenza del presidente dell’Anpi Gabriele Farello e del presidente del Comitato Unitario Antifascista Germano Carpenedo, nel rispetto delle misure di sicurezza, deporrà alle ore 15,30 una corona di alloro al Monumento dei Caduti dei giardini della stazione.
 

Un nemico che non si vede

«Il 25 aprile, ogni anno, ci si ritrova per festeggiare la liberazione dal nazifascismo e riflettere sui valori della Carta Costituzionale - conclude il presidente dell’ANPI di Casale - Quest’anno abbiamo bisogno più che mai di celebrare la nostra libertà in un momento in cui siamo costretti all’isolamento per combattere un nemico invisibile, in cui la distanza sociale ci rende un po’ più soli, possiamo e dobbiamo stringerci e sostenerci».

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Barbara Corino

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