Con circa 1.300 spettatori la stagione teatrale di prosa, andata in scena da novembre al Teatro Comunale di Moncalvo, può brindare ai buoni risultati raggiunti. È infatti con soddisfazione che l’astigiano supervisore della rassegna Mario Nosengo, accoglie i dati del bilancio del cartellone 2014-15 il quale ha visto una presenza media ai diversi spettacoli di circa 150 spettatori e la conferma di quasi un centinaio di abbonamenti richiesti.
Ma a entusiasmare particolarmente Nosengo è soprattutto la varietà del pubblico.
«Moncalvo è davvero particolare – spiega il direttore artistico della stagione – in quanto richiama a teatro un pubblico proveniente da tutto il Monferrato e specialmente da Asti, astigiano e dal casalese e alessandrino. Fra di essi persone di età e interessi diversi ma anche molti villeggianti e possessori di seconde case i quali contribuiscono a fare del Teatro di Moncalvo un luogo non solo di cultura ma anche di aggregazione turistica».
L’analisi dei singoli spettacoli vede premiare con un pressoché “tutto esaurito” (circa 250 spettatori) lo spettacolo clou del cartellone: “Sing and Swing”, della Jazz Company con il noto attore, comico e cantante Massimo Lopez.
Ma a stupire sono le altre “hit” teatrali che hanno totalizzato le migliori performance in termini di pubblico ovvero “La Dama in Nero”, “Le Allegre Signore di Windsor” ed ancora “Un Marito per due” e “Il medico dei pazzi”.
Il pubblico moncalvese è dunque versatile e ama le novità (come i thriller) senza disdegnare le commedie brillanti.
A dare avvio e conclusione alla rassegna due “fuori abbonamento” alquanto speciali con il mago di origini moncalvesi Stefano Cavanna e la compagnia astigiana Agar che hanno contribuito a portare un pubblico monferrino nuovo agli spettacoli in rassegna.
Nel teatro in lingua piemontese, la rassegna dell’ottobre scorso è stata caratterizzata dai grandi successi di presenze dei grazzanesi “Via Vai” e dei nicesi dell’Erca, campioni del botteghino, anche in virtù della provenienza monferrina degli interpreti.
Il cartellone teatrale ha puntato alle opere “brillanti”, perché nel caso del teatro in piemontese, afferma Nosengo, “la gente vuole davvero ridere”.
Circa 500 gli spettatori totali suddivisi in quattro appuntamenti per circa 130 posti occupati per ognuna delle serate.