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Epidemia di morbillo in Piemonte: i servizi sanitari invitano a vaccinarsi. Nessun caso nella nostra zona

Non ci sono casi di morbillo nel territorio della nostra Asl. Lo afferma Massimo D'Angelo, dirigente medico del servizio di Igiene e sanità pubblica, sottolineando che la eventuale presenza di nuovi casi fa scattare uno stato di immediata sorveglianza sul soggetto interessato e sulle persone che sono venute in contatto con lui. «Il medico che riscontra un caso sospetto è infatti tenuto a effettuare una segnalazione che fa scattare una indagine epidemiologica per identificare l'origine del contagio e gli interventi necessari». Tra questi l'«isolamento domiciliare» per il periodo di contagio (uno o due giorni dall'inizio dei sintomi e fino a 4 giorni dopo la comparsa dell'esantema) e la vaccinazione per i conviventi e contatti. La mancanza di casi di morbillo nella nostra zona è probabilmente da ricondurre al buon tasso di copertura offerto dalla campagna di vaccinazioni, dice D'Angelo. Il vaccino copre infatti l’80% dei nati dal 1990 al 1994 e il 90% dei nati dal 1995 al 2000. La fascia d’età meno sensibile alla vaccinazione, probabilmente per minore percezione del rischio, si è dimostrata quella adolescenziale. Campagna di vaccinazioni motivata dal rischio che la contrazione del morbillo comporta soprattutto in età adulta. Per questo chi non ha fatto la malattia in età infantile e non è stato vaccinato è bene che lo faccia. Per farlo deve rivolgersi al servizio vaccinazione dell'ASL oppure al medico di famiglia. «È importante che i soggetti suscettibili – dice Vittorio Demicheli, direttore dell’assessorato alla tutela della salute e sanità della Regione Piemonte - coloro cioè che non sono mai stati vaccinati e non hanno mai mostrato i sintomi della malattia, si rivolgano ai Servizi di igiene e sanità pubblica della propria azienda sanitaria per chiedere la vaccinazione. Per prevenire eventuali fallimenti, anche coloro che hanno ricevuto una sola dose di vaccino dovrebbero richiedere la somministrazione della seconda. Il morbillo è una malattia infettiva, molto contagiosa, che generalmente non presenta sintomi gravi ma può avere complicanze tra cui otite media, laringite, polmonite o encefalite. Per questa ragione è importante vaccinarsi». In Piemonte sono finora oltre 130 i casi segnalati. Il focolaio si è sviluppato nel mese di ottobre nell’Asl 17 di Savigliano, a partire da un caso indice importato dall’Inghilterra. In Regione parlano esplicitamente di «epidemia», in quanto si sta estendendo al resto del territorio piemontese. La maggior parte dei soggetti che hanno contratto la malattia è composta da studenti delle scuole superiori, ma si stanno registrando casi anche fra gli alunni delle scuole medie ed elementari e fra gli iscritti all’università. Ad oggi, sono stati ricoverati due ragazzi per polmonite e quattro per febbre elevata ed eruzioni cutanee, una ragazza ha manifestato cheratite bilaterale. Uno dei ricoveri per complicanze ha avuto esito fatale. Ma si trattava – spiegano all'Asl – di persona infetta da immunodeficienza acquisita.

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Barbara Marini

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