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Violenza contro le donne: presentato il progetto "Possiamo scegliere di non agire violenza"

Il progetto per sensibilizzare e prevenire gli atti di violenza

Presentazione del progetto “Posso scegliere di non agire violenza”, martedì 11 febbraio alla Scuola Secondaria di Primo Grado Dante Alighieri, promosso dalle Associazione L’albero di Valentina e Il Cerchio degli Uomini, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Casale 3.

Ad intervenire, con introduzione dell’insegnante Marina Quaglio, sono stati il Dirigente Scolastico Claudio Simonetti, Bruna Casati dell’Albero di Valentina e Domenico Matarozzo de il Cerchio degli Uomini, educatore della prima infanzia, con all’attivo una ventennale esperienza di gruppi di condivisione, counselor di Gestalt, Analisi Transazionale e tecniche teatrali e psicocorporee. Per l’Albero hanno presenziato anche Gian Paolo Cavalli e Gabriella Bionda. L’argomento-progetto è tornato ad essere di estrema attualità, in tempi in cui, ogni giorno, accendendo la tv o leggendo i giornali, pare di scorrere un “bollettino di guerra” così come lo ha definito Simonetti; “grazie a questo progetto, ognuno di noi, nel suo piccolo, può contribuire alla sensibilizzazione e alla prevenzione, educando e ostacolando l’insorgere di comportamenti errati”.

Di rispetto dei confini delle persone e della dignità dei luoghi ne ha parlato la Casati, ricordando che L’Albero di Valentina, nel concludere il suo percorso amministrativo/burocratico, continuerà ad essere presente protendendosi verso la società, per rendere permanenti i vari progetti e l’attività di prevenzione e di sensibilizzazione. Va, infatti, tenuto conto, che il fenomeno di violenza verso le donne, non è solo un caso nazionale: “in questi anni” ha sottolineato la Quaglio “l’Albero ha accolto e ascoltato l’urlo sussurrato di bambine e studentesse, oltre che di donne, anche del casalese”. Di attualità e dati statistici ne ha parlato Materozzo nell’introdurre la presentazione del progetto: “una donna su tre subisce violenza; solamente il 10% delle donne denunciano le violenze subite; l’80% delle violenze vengono perpetrate in ambito famigliare, là dove la donna abbassa le difese, pensando di trovarsi in un ambiente di fiducia e protetto”. Numeri impressionanti che fanno rabbrividire se si considera, altresì, che: “i tempi stanno peggiorando” ha aggiunto Matarozzo. “Il femminicidio, non è omicidio” è stato sottolineato, “è molto più strutturale: è culturale, là dove è intriso il dislivello di valore tra uomo e donna. La violenza è frutto di una scelta derivante da nuove abitudini, linguaggi ed educazione, sdoganate dalla società”. Che fare dunque? “E’ fondamentale investire nella prevenzione e nella sensibilità di chi fa, può e deve fare sensibilizzazione; occorre decostruire stereotipi e ridefinire il metodo della capacità critica, che è alla base della prevenzione”.

Il nuovo progetto di sensibilizzazione e prevenzione verrà rivolto ai circa 100 studenti della classe 2° e si svilupperà in due moduli da sei incontri ciascuno, per complessive 24 ore. Il primo, in partenza il prossimo 21 febbraio, sarà rivolto agli studenti e sarò strutturato in lavori di gruppo eterogenei e omogenei, oltre che sulla visione di filmati e l’accompagnamento nelle logiche di pensiero e ragionamento; il secondo, si svolgerà in autunno e coinvolgerà insegnanti e famiglie degli stessi studenti interessati dal primo modulo. Tra i presenti, anche l’assessore Daniela Sapio e alcuni Dirigenti Scolastici del territorio.