Trasporti: ennesima stangata per i pendolari. Crescono i costi di abbonamenti e corse singole
di p.l.r.
Amara sorpresa lunedì per i pendolari casalesi che, presentatisi in stazione a fare il biglietto, hanno scoperto che il ticket era aumentato.
Il rincaro delle tariffe, per quanto riguarda il viaggio in pullman da Casale a Vercelli, passa da 2,45 a 3,50 euro con un aumento che sfiora il 44%.
Ma non è finita: l’abbonamento mensile - sempre per quanto riguarda il viaggio in pullman da Casale al capoluogo vercellese passa da 57 a 65,50 euro. «Aumenti davvero pesanti - commentano i pendolari - per dei servizi che lasciano alquanto a desiderare!». A scoprire l’aumento sono stati i viaggiatori delle ore 5 e, in seconda istanza, i pendolari della fascia oraria che va dalle 7 alle 9.
Ma, a subire i rincari tariffari, è tutto il Trasporto Pubblico Locale. Il provvedimento, approvato in Giunta Regionale, prevedeva che gli aumenti scattassero dal 15 dicembre ma, a quanto pare, non è stato così visto che già ieri, lunedì, le modiche al rialzo sono già state applicate. Gli aumenti medi delle tariffe saranno dell’8,9% per l’abbonamento settimanale, dell’8,7% per quello mensile, e del 9-10% per l’annuale. Il mensile Formula avrà un incremento del 9,7%, il settimanale Formula del 9,6% mentre, per quanto riguarda i biglietti di corsa semplice con percorrenza fino a 150 chilometriil rialzo sarà mediamente del 19-25%.
Nessun aumento è stato invece applicato per la città di Torino dove si continuerà a pagare 1,50 euro per una corsa di novanta minuticon la possibilità di utilizzare i servizi offerti da Gtt o quelli garantiti da Trenitalia.
Per i meno abbienti - la proposta è dell’assessore ai Trasporti barbara Bonino - saranno applicati sconti a partire dalla primavera del 2014. Molto critica l’opposizione regionale che giudica gli aumenti una vera e propria stangata e attacca la scelta adottata dalla Giunta guidata da Roberto Cota: «Non bastavano le quattordici linee ferroviarie che sono state tagliate, i servizi ridotti sulle altre, le condizioni di viaggio sempre più insopportabili per i pendolari. Ora è arrivato anche l’aumento dei biglietti.
Altro che valorizzazione del trasporto pubblico: in un momento in cui i cittadini a causa della crisi lasciano a casa l’auto per utilizzare i mezzi pubblici, questa è la risposta che dà la Giunta Cota, con una stangata. Oltre al danno, c’è pertanto anche la beffa. Subito si applicano i rincari delle tariffe, poi, in un secondo tempo, la promessa di rivederli in primavera per i ceti che sono meno abbienti. La solita promessa...».