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  • 15 agosto 2022
  • Casale Monferrato

Con la Regione

Freisa "Vitigno dell'anno" del Piemonte: le iniziative in campo

Dopo la presentazione ufficiale di luglio

A luglio a Villa della Regina a Torino, Residenza Reale con il vigneto urbano coltivato a Freisa, il vitigno storico autoctono piemontese è stato protagonista con i produttori e con il Consorzio di tutela del Freisa di Chieri e Collina Torinese, il Consorzio di tutela del Barbera d’Asti e vini del Monferrato, il Consorzio di tutela vini Doc Pinerolese, il Consorzio di tutela vini Colli Tortonesi e il Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani. All’evento, organizzato nell’ambito delle iniziative di valorizzazione del Freisa, vitigno dell’Anno 2022 del Piemonte, sono intervenuti amministratori regionali, rappresentanti di associazioni del settore, esperti.

Il progetto regionale “Vitigno dell’anno”, fanno sapere dalla Regione, «nasce dall’idea di raccontare e valorizzare i vitigni storici autoctoni del Piemonte, in qualità di ambasciatori del Piemonte insieme agli altri prodotti agroalimentari di qualità. Nel 2019 è stato il Dolcetto, nel 2020 il Cortese e le attività promozionali si sono sviluppate anche nel 2021, ora è l’anno della Freisa».

Per l’occasione, «un’etichetta artistica impreziosisce un’edizione limitata di bottiglie di “Freisa vitigno dell’anno 2022”, attraverso l’immagine creata da Francesco Pozzato, giovane artista scelto da Artissima, la fiera internazionale di arte che si svolge ogni anno a Torino, e da Regione Piemonte al fine di offrire un’immagine coordinata innovativa e di impatto, che i Consorzi di tutela e le Enoteche regionali possano utilizzare in occasione delle attività promozionali».

Il Freisa «è tra i vitigni autoctoni piemontesi più importanti per la sua storicità e qualità. Nel 1500 era diffusa la sua coltivazione nell’area nord occidentale del Monferrato, come attestano le citazioni del nome Freisa nei catasti del Comune di Chieri del secolo sedicesimo. Si è poi largamente diffuso in tutta l’area astigiana, essendo in molti comuni a sinistra del Tanaro il secondo vitigno coltivato dopo il Barbera. Ad oggi la superficie rivendicata a Freisa sul territorio piemontese è di circa 376 ettari, dai quali si producono i vini a denominazioni di origine controllata Freisa d’Asti, Freisa di Chieri, Piemonte Freisa, Colli Tortonesi Freisa, Pinerolese Freisa, Monferrato Freisa, Langhe Freisa: complessivamente oltre 2 milioni di bottiglie prodotte da quasi 300 aziende vitivinicole».

Pertanto le iniziative di valorizzazione 2022 della Regione Piemonte «saranno dedicate al Freisa, vitigno storico autoctono».


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Mauro Bianco

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