Giorni di lutto per Cuccaro, come per l’Italia e altri paesi del mondo, per la scomparsa di un grande personaggio: l’85enne Nils Liedholm, lo sportivo che per 40 anni ha onorato il gioco del calcio.
Ascoltiamolo nel corso di una simpatica intervista, registrata una mattina di primavera del 1990 sull’ampio terrazzo di villa Boemia.
D. Dopo averLa ringraziata per la notorietà che Lei ha dato a Cuccaro, forse ancor più di Colombo, attraverso la stampa italiana e straniera, Le chiedo come raffronta l’Italia con il suo paese d’origine, la Svezia”.
R. “Sono nato sul Baltico, in Svezia, ove il mare entrava sotto la mia casa come un fiordo, creando un paesaggio veramente molto bello. Ma in Italia ho trovato posti ancora più belli. Poiché il mio lavoro, protrattosi per oltre 40 anni, è stato molto stressante, ho cercato di rigenerarmi rifugiandomi qui, in questa campagna”.
D. Ci parli dei numerosi visitatori che continua a ricevere.
R. “Fra coloro che sono venuti da tutta la Svezia, oltre a Gunnar Nordhal che è stato con me nel Milan, c’era anche l’ex Primo Ministro (Gefeldin): un personaggio politicamente molto importante”.
D. Come giudica il problema dell’ecologia, preoccupante anche per la campagna?
“Credo che abbiamo pensato molto in ritardo a questo problema, per cui ora cominciamo ad everne tutti veramente paura. Sono però ottimista, perché finalmente si sta facendo qualcosa, anche se ci vorrà ancora molto tempo per risolvere la difficile situazione”.
D. Come pensa di occupare al meglio il suo tempo libero?
R. “Penso di rimanere il più possibile qui a Cuccaro, dove ho scelto queste stupende colline, che veramente mi riposano”.
D. Come vede il futuro della sua azienda vitivinicola?
R. “Penso di aver contribuito a far scoprire ed appezzare il vino di queste terre, grazie anche ai nostri sforzi per migliorarlo: puntando sulla qualità abbiamo riscosso il consenso dei consumatori, e quindi sono molto ottimista”.
D. Un’ultima domanda, forse un po’ impertinente: chi comanda in casa sua?
R. “Beh, credo che comandi la moglie, proprio perché cerco la quiete… e anche per cavalleria”.
Grazie per la cordialissima accoglienza e per la sua disarmante sincerità.
PiC