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  • 24 novembre 2012
  • Frassineto Po

Villaggio del libro: le iniziative del Cultural capital Counts

Sabato 24 novembre dalle 10, il Villaggio del libro di Frassineto ospiterà un workshop, patrocinato dall’Anci, che si inserisce in un importante progetto europeo, Cultural capital Counts, che ha individuato proprio nella book town piemontese un modello di sviluppo economico del territorio attraverso la valorizzazione della cultura immateriale. Il progetto 'Cultural Capital Counts (CCC)', co-finanziato dal Programma Europa Centrale 2007-2013, riunisce 10 regioni europee e 6 nazioni con l’obiettivo comune di promuovere lo sviluppo regionale sulla base delle proprie risorse legate alla cultura immateriale. Il workshop frassinetese consentirà anche al 'Villaggio del libro' di individuare nuove strategie per migliorare ulteriormente la propria offerta culturale, la propria mission di salvaguardia del patrimonio editoriale italiano e sviluppare la ricaduta economica del progetto sul territorio. Sotto le volte affrescate di Palazzo Mossi intanto prosegue Ambienti, l’importante mostra antologica di Libri d’artista e incisioni di Roberto Gianinetti. L’esposizione verte su due grandi tematiche: i libri d’artista rilegati a mano e stampati con tecnica incisoria classica e sperimentale a tiratura limitata e la grafica incisoria (xilografia e rilievografia) che raccoglierà alcuni lavori presentati secondo i dettami classici della stampa d'arte su carta o esposti mediante installazioni, affiancati, in modo poco usuale, alle relative matrici. Molte delle opere esposte sono inedite e pensate per questo progetto espositivo altre, invece, sono già state esposte in occasione di importanti mostre nazionali e internazionali. Sabato 24, nel pomeriggio, due gli appuntamenti in calendario: alle 16, la presentazione di 'Un pugno di sale' ultimo libro del medico-scrittore-bibliofilo Domenico Clerico (promotore della futura seconda book town piemontese che avrà sede a Limone Piemonte sulle Alpi cuneesi) e, alle 18 il concerto jazz 'Birds and bamboo' del duo Webindra composto da Antonio Marangolo e Stefano Solani rispettivamente ai sassofoni e al contrabbasso. Domenica 18 novembre è stata inaugurata a Palazzo Mossi di Frassineto Po, sede del Villaggio del Libro, la mostra “Ambients” dell’incisore vercellese Roberto Gianinetti. Si tratta di opere di grafica incisoria, di installazioni, libri d’artista che fanno parte della sua ricca produzione. Subito dopo la poetessa, sua concittadina e collaboratrice, Luisa Facelli, ha presentato il libro di poesie “L’orto del vicino” (Gallo edizioni). Folto e preparato il pubblico che ha seguito con attenzione e partecipazione il duplice evento. La storia personale di Gianinetti è molto singolare e merita di essere conosciuta. Per vent’anni ha esercitato la professione di veterinario di piccoli animali, frequentando corsi di aggiornamento e stage in tutto il mondo. Di ritorno da Tokio, dove aveva avuto le prime avvisaglie della sua prossima svolta nell’ ambito artistico, ha accolto in studio, in sostituzione della padrona di una gatta nel frattempo fuggita dall’abitazione, il cane di un’amica che quell’anno insegnava all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Facilitato dall’interessamento della docente si è iscritto all’indirizzo di Pittura dell’ateneo e al terzo anno ha potuto frequentare le lezioni e il laboratorio di incisioni, trovandovi la sua vera vocazione artistica e realizzando su questa tecnica anche la tesi di laurea. Ma non era finita. Un professore polacco l’ha letta, ha invitato l’autore per un soggiorno di un mese in Polonia ed è cominciata così, con la conoscenza e l’approfondimento delle tecniche dell’est europeo, la sua definitiva trasformazione anche lavorativa. Da allora è stato un susseguirsi di lavori e di esposizioni in varie città italiane e estere. Le sue opere propongono paesaggi agricoli con canneti, risaie e la fauna tipica delle terre d’acqua, uccelli, rane e zanzare. Però a una lettura più attenta vi si individua uno sguardo più globale del semplice “localismo” delle origini. Bene ha interpretato il senatore Angelo Muzio che nel presentare l’artista l’ha inserito nel contesto dell’interpretazione del paesaggio fluviale ma anche nella geografia di lontani paesi da lui visitati o sognati, dell’Europa dell’est, dell’America Latina, dell’Africa. “C’è l’abbinamento un po’ minimalista fra produzione e carta che richiama l’arte del Giapponee della Cina – ha detto il senatore - Il Villaggio si arricchisce di una nuova importante esperienza, del libro come arte, frutto di un lavoro di ricerca. C’è un salto rispetto alla “cultura” perché qui siamo di fronte a quella con la “C” maiuscola. È uno scambio interculturale che ci avvicina ancora di più all’Europa”. La poetessa e critica d’arte vercellese Luisa Facelli è stata presentata dalla scrittrice Paola Lazzarini che ha curato l’introduzione della raccolta “L’orto del vicino” (Gallo edizioni), poesie che descrivono suggestioni e sentimenti accostati a piante, fiori e erbaggi tipici degli orti. Questa opera come la precedente “Saturno di supplizi e anniversari” è stata interpretata dalla xilografia di Gianinetti che ha conosciuto la scrittrice allo “slam poetry” del Festival della Poesia Civile di Vercelli. “L’orto del vicino” ha infatti in allegato una sua rilievografia. Le poesia di entrambe le raccolte sono state interpretate dalle voci recitanti di Federico Grassi, dall’intensa carriera artistica e dell’attrice Laura Berardi.

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