«Sei stato con una minorenne e ora ci paghi, altrimenti ti denunciamo». Questo il ricatto che due rumeni avevano messo in atto ai danni di un pensionato casalese di 70 anni che aveva avuto un incontro a luci rosse con una loro connazionale. La vittima ha sganciato 300 euro; poi quando si è accorto che la spirale del ricatto sarebbe proseguita nel tempo, si è rivolto ai Carabinieri. Così in manette è finito un rumeno di 21 anni, residente a Sala. È accusato di estorsione e favoreggiamento della prostituzione. Le stesse ipotesi di reato vengono mosse a un coetaneo suo connazionale, attualmente ricercato, residente a Casale, il quale si è reso irreperibile. Dalla Procura viene lanciato un appello: «Se qualcuno ha subito lo stesso tipo di ricatto si faccia avanti e denunci il fatto ai Carabinieri: gli verrà garantito l’anonimato».