Articolo »

Seconda e ultima domenica

Lo Zappino d'argento al trifulao Giovanni Ronzano di Castiglione d'Asti

Cala il sipario sulla Fiera del Tartufo di Moncalvo

Giovanni Ronzano con il vice presidente della Regione Piemonte Fabio Carosso

Temperature più primaverili che in linea con la stagione hanno caratterizzato la seconda domenica della 68ma edizione della Fiera del Tartufo Bianco di Moncalvo. Tantissime persone, molti turisti anche dall’estero, complice il bel tempo e il weekend lungo, hanno raggiunto sin da sabato la città aleramica per vivere la Fiera e gustare i prodotti tipici del territorio.

“E’ un clima atipico per la nostra Fiera, di solito c’è la nebbia e una leggera pioggerellina e siamo vestiti con il cappotto, oggi vedo invece tante persone in maniche corte per via delle temperature più consone alle Cucine Monferrine di giugno”, ha commentato il sindaco Christian Orecchia soddisfatto per la quantità di persone che affollavano i banchi degli espositori.

Ad aggiudicarsi il premio Zappino d’argento, per il miglior tartufo singolo presentato in concorso, è stato Giovanni Ronzano, trifulao di Costigliole d’Asti che l’anno scorso aveva vinto il Tartufo d’oro. L’esemplare portato da Ronzano è di 270 grammi, ancora in vendita al momento della premiazione, trovato sotto un rovere dal cagnolino boby (scritto con una “b” sola) un bastardino di 10 anni, nei boschi di Costigliole d’Asti. “Questo tartufo per aspetto, consistenza e profumo può valere dai 600 ai 700 euro all’etto”, ha detto Ronzano.

Più tartufi sia tra i venditori che in esposizione rispetto a domenica 23 ottobre quando erano stati portati in concorso presso lo stand della Commissione fiera presieduta da Michele Rampone, 2 chili e mezzo di diamanti grigi. Superati invece i quattro chili domenica scorsa con tre singoli di 162, 370 e 270 grammi. Numeri simili a quelli dell’anno scorso, edizione anche quella caratterizzata dalla siccità.

“Prezzi ancora alti che potrebbero scendere con l’arrivo delle piogge – ha detto Piero Botto, presidente ATAM, l’associazione trifola astigiani e monferrini e membro della giuria presieduta da Emilio Lanfrancone – a oggi il prezzo al cercatore si aggira intorno ai 200 euro all’etto per quelli piccoli, sui 400 euro per pezzi dai 70 grammi in su, mentre per il tartufo che supera l’etto si giudica lo stato e si va anche a 500 euro all’etto. Oggi in Fiera per quanto riguarda il prezzo al commerciante, ho visto esemplari di 20 grammi venduti intorno ai 500 euro all’etto”.

La stagione tartufigena proseguirà sino alla fine di gennaio “sperando nella pioggia e nelle temperature consone al periodo dell’anno per far sviluppare al meglio i tartufi che possono esprimere così tutto il loro potenziale”, ha concluso Botto. Tante le autorità che han preso parte alla giornata, molti i sindaci del territorio tra cui Fedrico Riboldi, primo cittadino di Casale e Daniele Pane, Trino, oltre ai vicini Grazzano e Penango, Mauro Rodini e Cristina Patelli, che hanno sottolineato l’importanza di appuntamenti come la Fiera di Moncalvo che crea un indotto anche ai paesi limitrofi.

“Le ripercussioni sono positive su tutto il territorio circostante – ha detto Patelli – da gennaio a oggi il nostro piccolo comune ha superato le 15 mila presenze turistiche, numeri importanti grazie anche alla sinergia tra gli enti locali”. Presente anche il vicepresidente della Regione Piemonte Fabio Carosso che ha parlato di uno studio sperimentale che sta affrontando la Regione per un progetto per il 2023 che, attraverso l’assegnazione di bandi, prevede l’irrigazione delle tartufaie per andare incontro al problema della siccità.


Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Maurizio Gily

Maurizio Gily
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!