«Le veterane sulle strade dei vini»: tour mozzafiato
in collina e arrivo a Casale
di Luciana Corino e Pier Luigi Corino
L’edizione 2013 della manifestazione internazionale “Le veterane sulle strade dei vini” organizzata dal Veteran Car Club P. Bordino di Alessandria è stata ospitata sabato 8 e domenica 9 giugno a Casale. Le quarantasei autovetture partecipanti, di grande interesse storico, costruite tra il 1939 e il 1967, sono state molto apprezzate dai cittadini molti dei quali si sono muniti di macchina fotografica per catturarne le belle immagini: una Lotus 10 del ’55 di proprietà del presidente del Club Antonio Traversa, una Ferrari 275 gts del 1966, una Bugatti e poi Fiat Ortolani, Porche, Lancia Aurelia “B20”, Lancia Aurelia spider “B24”, Lancia Dagrada, Balilla, MG, Fiat Barchetta, Giulietta Spider e altre. Domenica mattina, invece, ai giardini pubblici si è tenuta la XXIII rievocazione del “Circuito Bordino” istituito in memoria dell’asso del volante Pietro Bordino che perse la vita durante le prove del Circuito di Alessandria nell’aprile del 1928: un percorso di tre chilometri e mezzo ripetuto quattro volte, la prima delle quali di ricognizione.
Partiti da Alessandria venerdì pomeriggio gli equipaggi delle “veterane” dopo il pernottamento all’Hotel Candiani hanno dedicato l’intera giornata di sabato a un’escursione di cento chilometri tra le colline, toccando alcuni tra i più bei paesi del Monferrato Casalese e Astigiano con puntate a cantine vitivinicole per le degustazioni di vini locali.
L’evento che ha la durata di tre giorni e viene organizzato con cadenza annuale dal 2001, ha infatti come tema principale “la riscoperta dei cibi tipici, luoghi tranquilli, incontaminati e lontani dalla vita frenetica delle città”.
Ogni anno ne vengono completamente variati gli itinerari e naturalmente i luoghi visitati. Gli equipaggi al ritorno dal viaggio sono stati accolti in via Roma, tra ali di folla, dalla postazione della giuria composta dai giornalisti Laura Forno, Umberto Anerdi, Gabriele Mutti e il car designer Paolo Tadini con il compito di stabilire l’adeguamento degli abiti degli equipaggi alla vettura. Anche il sindaco Giorgio Demezzi e l’assessore all’Ambiente Vito De Luca hanno portato il saluto della città agli ospiti per la prima volta in visita al territorio. Soddisfazione e apprezzamento per l’accoglienza e l’organizzazione è stata espressa dai partecipanti, quattro gruppi dei quali provenienti dalla Svizzera e uno dalla Francia. Zino e Sabine Weber di Münsingen (Berna), equipaggio di una Ferrari 275 GTS del 1966, hanno molto apprezzato il paesaggio e il cibo mentre per Irene Azzoli e Gianandrea Radaelli “il circuito di gara all’interno delle città dove correvano i bolidi prima della costruzione degli autodromi è un interessante tributo alla storia. Addirittura alcuni piloti – hanno ricordato - si facevano tutta la strada di andata e ritorno da casa alla sede di gara con le stesse macchine. Bello anche ricreare l’atmosfera dell’epoca portando in giro non solo le auto ma anche l’abbigliamento”. In questo senso perfette testimonial le due ragazze di Valenza, Diletta Mirone, al volante di una Triumph TR 3 passatale dal padre come la passione per le macchine d’epoca in coppia e l’amica Valentina Levantini che si sono dette entusiaste dell’organizzazione della manifestazione. Al termine della prova e dopo la premiazione delle vetture più veloci nel circuito, di quelle più datate, provenienti da più lontano e così via, pranzo finale di commiato al ristorante della Filarmonica.
Le “veterane” a Rosignano
Circa cinquanta equipaggi ed altrettante auto d’epoca hanno raggiunto sabato Rosignano,
Dopa aver dato vita ad una prova su strada lungo un tracciato con saliscendi e curve, ricavato tra i vigneti e le colline lungo la strada Votrana e Cornalasca con scorci panoramici mozzafiato sull’arco alpino, le autovetture sono arrivate in piazza Faletti, accolte dal sindaco Cesare Chiesa e dal vice sindaco Carlo Grivetto. Un breve saluto, con la sottolineatura da parte degli organizzatori del rilievo nazionale ed internazionale dell’evento (non pochi, infatti gli equipaggi giunti dall’estero come da numerose regioni italiane), il sindaco ha fatto da “cicerone” conducendo il centinaio di ospiti alla scoperta delle ricchezze artistiche e paesaggistiche di Rosignano e del suo territorio. Rapida visita al Castello Bacino, alla chiesa parrocchiale, alle aree panoramiche che consentono uno sguardo sull’intero territorio comunale, un cenno agli infernot, ai vini e alla millenaria storia locale, e poi giusto il tempo per una gustosa merenda in piazza prima della ripartenza verso Casale Monferrato, mèta finale.
Mentre per i Rosignanesi è stata una buona occasione per ammirare da vicino prototipi unici di auto straordinarie e che hanno fatto la storia delle quattro ruote in Italia e nel mondo, per i visitatori è stata la felice scoperta di un angolo suggestivo di Monferrato, con una accoglienza ed una cordialità che hanno lasciati il segno e la promessa di un ritorno in occasione di una delle molteplici manifestazioni che nel corso dell’anno in paese.
nifestazioni locali. «Una buona occasione, per far conoscere ed apprezzare il nostro paese ed il suo territorio» : è stato il commento a caldo dei rosignanesi accorsi in piazza per non perdersi questa ghiotta occasione di festa.