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Comitato strategico
Le bonifiche mai rallentate: verso “Casale amianto free”
L’assessore all’Ambiente Lombardi commenta l’ultimo incontro
Nonostante la pandemia, la bonifica dell’amianto non ha rallentato il proprio corso. Lo ha precisato il sindaco Federico Riboldi nel corso dell’incontro del Comitato Strategico Amianto del 3 giugno. L’Amministrazione comunale, come è emerso nella seduta, ha intenzione di chiedere al Ministero di elevare la soglia massima di rimborso delle spese sostenute per le bonifiche che ad oggi è fissata al 50%: «Elevando tale limite - spiega l’assessore all’Ambiente Maria Teresa Lombardi - si darebbe la possibilità di bonificare ad una più ampia platea di aziende e cittadini che ad oggi non sono in grado di sostenerne la spesa».
Presenti all’incontro anche l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi, che si è soffermato sui lavori per il riconoscimento dell’Irccs a Casale e Alessandria, e il collega all’Ambiente Matteo Marnati che ha comunicato lo stanziamento di 300mila euro da destinare ai Comuni al fine di supportare gli interventi di rimozione amianto in danno. L’assessore Lombardi ha relazionato sullo sforzo della città nella bonifica (dal 1997 sono stati investiti circa 120 milioni di euro): «Negli ultimi venti anni si sono susseguiti a ritmo elevato interventi di bonifica che hanno sanato alcune delle principali criticità in prossimità della fabbrica e agito nell’eliminazione delle fonti di inquinamento dislocate sul territorio. Obiettivo del Comune è fare di Casale la città “amianto free”. È quindi indispensabile una nuova continua sensibilizzazione pubblica che “sproni” il cittadino ad effettuare gli interventi di bonifica laddove ad oggi non effettuati approfittando dei fondi pubblici messi a disposizione quale principio etico per la promozione di un ambiente sano».
Alla seduta del Comitato hanno preso parte anche le dottoresse Paola Costanzo, direttore del Centro Regionale Ricerca Sorveglianza Prevenzione rischi amianto, Federica Grosso, sesponsabile SSD Mesotelioma Aso Al, e Marinella Bertolotti del Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione. Per Arpa era presente il direttore generale Angelo Robotto che ha relazionato sul “Progetto mappatura amianto regionale”, partito nel 2013, grazie al quale oggi si può parlare di una estensione della mappatura regionale con una nuova metodologia “Maia - mappatura amianto intelligenza artificiale” che consentirà di individuare da pc se si tratta o meno di amianto con la possibilità di effettuare un’analisi multitemporale che permette di identificare le coperture che ad oggi presentano potenziale materiale in amianto.
«Il tema dell’amianto - rileva l’assessore Lombardi - ha avuto un impatto rilevante sul territorio di Casale e del Monferrato in generale, tanto da segnare in maniera significativa l’immagine del territorio stesso: associato allo stabilimento Eternit, ai numerosi morti e all’inquinamento. Per contro, nel corso degli anni da tutti gli attori istituzionali impegnati nell’affrontare le criticità legate alla tematica amianto, e presenti a questo incontro, sono state acquisite esperienze e capacità
si è acquisito un bagaglio di conoscenze e si sono create strutture di eccellenza. Molto lavoro è stato svolto fino ad ora secondo una condivisione delle linee guida di indirizzo strategico per la gestione delle problematiche sanitarie, ambientali e di ricerca inerenti l’amianto, che trovano espressione nell’ambito del Comitato strategico. Si può quindi affermare che superata la criticità, il territorio ne esce rafforzato, con possibilità di sviluppo in diversi settori. L’Amministrazione comunale è parte attiva in ogni iniziativa oggetto di trattazione in tale sede per raggiungere l’obiettivo “Casale amianto free” continuando a lavorare in sinergia con tutte le istituzioni».
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