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Al Municipale "Riccardo3" della compagnia Blusclint con l'attore casalese Paolo Faroni

Riccardo³ si legge Riccardo alla terza. È il titolo dello spettacolo della compagnia Blusclint, portato in scena giovedì scorso al Municipale con un buon successo di pubblico. A impersonare Re Riccardo, nella rilettura dell’opera di Shakespeare, è l’attore casalese Paolo Faroni, alle prese con la moglie Lady Anna (Maria Concetta Gravagno) nella pièce diretta da Massimo Canepa. Dopo lo spettacolo abbiamo rivolto a Faroni alcune domande. Come mai “alla terza”? «È un’espressione al femminile e sta a indicare che, in questa rappresentazione, a condurre il gioco è Lady Anna. Usa le armi tipiche del teatro per contrastare il marito, trovandosi ad avere un ruolo determinante per la sorte del re. Ma il tre del titolo si può anche leggere “al cubo”, perché a inscenare lo spettacolo siamo in tre: io, Maria Concetta Gravagno e il regista Massimo Canepa, tutti impegnati in un lavoro al cubo per l’impegno che richiede la rappresentazione. Nonostante si tratti di una rilettura, la trama è rispettata e vengono raccontati tutti gli accadimenti principali». La scorsa estate, hai partecipato al Fringe Festival di Edimburgo interpretando il monologo “Woof”, nei panni di un punk romantico. «È stata la nostra prima esperienza all’estero. Abbiamo dato 23 repliche, ottenendo ottime recensioni e un punteggio di quattro stelle su cinque. Molto probabilmente ci torneremo». Quanto sono differenti da quella italiana la realtà artistica di Edimburgo e la concezione del teatro? «Il teatro ha molto più richiamo, forse troppo: si mette in scena (e si va a vedere) qualsiasi cosa. Il pubblico è più aperto rispetto a quello italiano, che è invece maggiormente legato a un determinato tipo di espressione teatrale. Il Fringe Festival è forse troppo vario, seppur organizzato benissimo, sembra di essere in un supermarket del teatro. In Italia non ho mai assistito a eventi simili...». Faroni lavora anche con il comico Paolo Rossi. Quali progetti avete condiviso e avete in programma? «L’anno scorso abbiamo recitato in Povera gente, ispirato a El nost Milan di Bortolazzi, ambientata nella Milano d’inizio ‘800. Quest’anno era previsto un mese di repliche a Roma, ma il progetto è saltato, così abbiamo cambiato formula. Abbiamo realizzato Happening, spettacolo in cui Paolo Rossi, io e altri comici improvvisiamo per un paio d’ore. Il pubblico viene coinvolto, interviene e ci dà gli spunti. Lo show, perciò, cambia ogni volta, mantenendo sempre una leggerezza di fondo. Siamo stati a Bologna, Milano, Biella e Sondrio, a breve saremo a Saronno». Altri progetti con Blusclint? «Realizzeremo uno spettacolo su Amleto, avendo vinto un bando regionale. Quando arriveranno i fondi, inizieremo la produzione». A Casale hai un gruppo di affezionati che ti segue? «Vado spesso a fare serate al circolo Pantagruel, anche per provare nuovi pezzi. Quando sono libero da altri impegni ci vado volentieri, lì ho un piccolo seguito».

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Laura Mellina

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