Articolo »

“Books & Blues 2013”: obiettivi “d’autore” sui miti della musica

Guido Harari, classe 1952, affermatosi negli anni Settanta grazie a numerose copertine di dischi, libri e mostre e collaborazioni con artisti “stellari” della musica, da De André a Bob Dylan. Joe Alper, classe 1925, leggendario quanto poco conosciuto (dalle nostre parti) autore di molte copertine storiche del jazz, del blues e del folk americani, da John Coltrane a Charlie Mingus, Thelonious Monk, Pete Seeger e molti altri. Sono loro i protagonisti della mostra allestita alla Casa del Blues, la “Libreria Labirinto” nell’ambito della rassegna “Books & Blues”, una «ghiotta esclusiva» - sottolineano gli organizzatori - che per la prima volta e con molte immagini inedite, mette a confronto due grandi fotografi musicali. La mostra si intitola “Crossroads” (incroci) e mette l’una accanto all’altra due generazioni di fotografi musicali. Due differenti generazioni ma con qualcosa che li unisce... L'inaugurazione sarà alle 18.30, alle 21.15 l'incontro con Guido Harari. Il “2”, i “5” e Bob Dylan Malgrado la differenza d’età (anche se a guardare le segrete e scaramantiche leggi dei numeri le cifre “2” e “5” ricorrono per entrambi nella data di nascita, giusto invertite...) e di nazionalità, Harari e Alper - sottolineano i promotori della mostra - hanno in qualcosa, anzi qualcuno, in comune: Bob Dylan. Joe Arper e Bob Dylan... Alper lo conosce nel 1961, lo accoglie in casa sua appena arrivato a New York e in cerca di scritture nei locali del folk boom. Lo fotografa al punto zero della sua incredibile “carriera”, senza maschere, in assoluta spontaneità, costruendo un’amicizia che durerà fino alla morte del fotografo nel 1968. È Alper ad accompagnare Dylan in auto alle registrazioni di “Freewheelin’ Bob Dylan” negli studi della Columbia Records, dove lo attende il mitico produttore John Hammond. È sempre Alper a fotografare Dylan con la fidanzata Suze Rotolo, con Pete Seeger e altre figure chiave della scena folk del Greenwich Village, e ancora al festival di Newport, da solo e anche con Joan Baez. ...Bob Dylan e Joe Arper Harari invece incrocia Dylan a metà degli anni Settanta e, grazie all’intervento del famoso impresario rock Bill Graham, viene coinvolto come fotografo ufficiale nella tournée europea del 1984 che vede Dylan affiancato da Carlo Santana. Dalle fotografie di quella tournée viene tratta la copertina del disco “Real Live”. Si crea così un singolare rapporto “a distanza” tra Dylan e Harari che si protrarrà fino alla fine degli anni Novanta, producendo numerose ed esclusive immagini dal vivo. Una bella selezione di queste immagini è presente in “Crossroads”. Peraltro - tengono a sottolineare i curatori della mostra - «le immagini di Alper sono state recuperate, restaurate e stampate proprio da Harari che, in anteprima e in esclusiva europea, le ha esposte l’estate passata nella sua Wall Of Sound Gallery, ad Alba». Joe Alper e Guido Harari «Di Joe Alper rimane memorabile la sua capacità di rendersi invisibile su un palcoscenico o in uno studio di registrazione, oltre che la musicalità dei suoi scatti, quasi sempre realizzati in luce naturale», sottolineano gli organizzatori della mostra. «Guido Harari si è affermato nei primi Settanta come fotografo e giornalista musicale, collaborando con numerose riviste e case discografiche. Nel tempo si è confermato uno dei più interessanti ed eclettici ritrattisti italiani, esplorando anche il reportage, il ritratto istituzionale, la moda, la pubblicità, nonché la curatela di mostre e libri, di cui da tempo cura il progetto grafico». Una parete di... celebrità! La mostra “Crossroads” allestita al Labirinto - però - offre ancora di più. Alper e Harari mostrano un’anima blues, jazz e rock, che li ha spinti a fissare con la loro macchina fotografica i più grandi maestri di questi generi. E così ecco in parete, per la prima volta insieme e con una serie impressionante di immagini mai esposte prima, artisti come Howlin’ Wolf, Muddy Waters, Nina Simone, Mississippi John Hurt, Elizabeth Cotten, Miles Davis, John Coltrane, Thelonious Monk, Ray Charles, Aretha Franklin, Duke Ellington, E ancora Bb King, John Lee Hooker, Buddy Guy, Eric Clapton, Jeff Beck, Rory Gallagher, Johnny Winter, Led Zeppelin, Keith Richards, Tom Waits e Jeff Buckley. Chiacchierando con Harari Sabato 19 ottobre, alle 21.15, Guido Harari presenterà le immagini esposte, attraverso aneddoti, curiosità e dettagli “tecnici”, in una conversazione a ruota libera con Paolo Bonfanti. Giovedì 24 ottobre 21.15 sarà la volta di Franz Di Cioccio, batterista, cantante ed anima della PFM, che racconterà di sé non solo come protagonista della musica italiana ma anche come scrittore ed editore. Venerdì 25 ottobre.15 toccherà a Luigi Monge introdurci nel mondo di Howlin’ Wolf attraverso il libro “Howlin’ Wolf. I’m The Wolf.” con l’ausilio della musica di Piero De Luca & Big Fat Mama.

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Laura Mellina

Laura Mellina
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!