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Festa delle lampade a Casale e a Girona (gemellaggio Casale-Spagna)

In un clima sempre molto partecipato, nonostante il freddo, martedì nel cortile delle api della Sinagoga si è celebrata la Channukà (Festa dei lumi o delle lampade). E’ stato Elio Carmi, vice presidente della Comunità ebraica casalese, a sottolineare come da tempo la festa sia diventata a Casale molto ecumenica. I primi lumi sono stati accesi dai bambini e quelli ufficiali dal vescovo mons. Alceste Catella con i rappresentanti delle fedi monoteiste musulmana, cristiane, valdesi, avventiste, evangeliche. Un lume anche per il prefetto Castaldo che ha messo in evidenza i valori della pace. E un lume, giustamente, per un ospite speciale il Cavaliere del lavoro Giancarlo Cerutti a cui è stata consegnato l’inventario dei documenti donati nello scorso mese di giugno all’archivio della comunità. E nasce così il fondo “donazione Giancarlo Cerutti”. A sua volta il dottor Cerutti ha dedicato l’evento alla madre Tere Novarese Cerutti ‘‘Ho pensato di interpretare il suo pensiero -ci dice- anche lei era molto vicino alla Comunità ebraica e ad alcuni suoi esponenti come Lucianino Segre’’. Chiediamo dei documenti donati che riguardano tutti Casale. ‘‘Sono appassionato di storia della mia città... Li ho trovati in posti spesso assurdi come la Germania, in particolare Monaco, molti a Parigi e a Roma, continuerò a cercarli e, se li trovo, a donarli...’’. La Festa è stata inoltre l’occasione per la restituzione all’archivio vescovile (li ha ritirati mons. Catella) di alcuni documenti che si trovavano nell’archivio della comunità scoperti durante i recenti lavori di riordino, relativi all’Ente Figlie Pericolanti di Maria Ausiliatrice. La giornata ha avuto anche un momento musicale con l’esibizione del coro dell’”Opera dei Ragazzi” diretti da Erika Patrucco in alcuni canti tradizionali ‘‘locali’’. IN SPAGNA Ieri, giovedì 22 dicembre i lumi casalesi hanno acquistato una nuova “luce” internazionale. esposti in ventuno a Girona, in Spagna, al Centro Bonastruc ça Porta e Museo de Historia de los Judíos. Questi gli autori delle 21 lampade esposte a Girona: Elio Carmi, Aldo Mondino, Antonio Recalcati, Arman, Guy de Rougemont, Roberto Barni, Roland Topor , Armando Riva, Mimmo Paladino, Stefano della Porta, Tobia Rava’, Emanuele Luzzati, Marco Lodola,Jessica Carrol, Claude Lalanne, Daniel Schreiber, William Xerra, Davide Nido, Franco Gervasio, Daniele Milanesi, Efrem Raimondi. A Girona sono stati accesi i Lumi del terzo giorno, alla presenza di una nutrita delegazione della Comunità casalese presieduta da Claudia De Benedetti, vicepresidente dell’UCEI. Questo l’inizio del suo discorso: ‘‘En nombre de la Fundación judía de Casale Monferrato que tengo el honor de representar hoy, quiero agradecer por la calida bienvenida y la exitosa colaboracion en ocasión de la illustracion de las lamparas de la Fundacion en el vuestro Museo. Estamos reuinidos hoy por celebrar la fiesta de Januca ....’’. Tra i presenti Marta Madrenas vice sindaco di Girona (.. tinenta d'alcalde de Girona) e Assumpció Hosta direttore del Museo Ebraico e coordinatore di tutti i 21 luoghi ebraici spagnoli. La mostra rimane aperta fino al 31 gennaio. Si tratta di un gemellaggio tra due comunità che hanno radici comuni nell’ebraismo sefardita. Tra quello di Girona, tra i più antichi e blasonati d’Europa, e l’ebraismo casalese che proprio agli ebrei fuoriusciti dalla Spagna deve la sua fondazione. Una realtà che con caparbietà, gioia e amore ha deciso di lottare contro la demografia ed abitare, giorno dopo giorno, ricorrenza ebraica dopo ricorrenza ebraica, gli spazi dell’antico Ghetto e della Sinagoga degli Argenti. A Girona, 45 miglia a nord di Barcellona è stato minuziosamente recuperato e restaurato un quartiere ebraico medievale. La Città fu uno dei maggiori centri europei della Cabbalà, qui vissero alcuni dei maggiori scrittori e maestri cabalistici del Medioevo. La prima testimonianza scritta sugli ebrei a Girona risale all’ 890. La zona ebraica fiorì per oltre 500 anni e poi conoscere esplosioni di violento antisemitismo. L’ultima sinagoga costruita in Spagna fu completata a Girona a metà ‘400. Dopo il 1492 il quartiere ebraico di Girona fu chiuso, murato e cancellato dalla memoria collettiva della città fino alla fine del XX secolo quando è stato riportato alla luce e restaurato con grande cura. Oggi l’area e ospita il centro Benastruc ça Porta, comprendente il Museo Ebraico catalano e un archivio storico aperto agli studiosi. Un tour, quello delle nostre lampade d’artista, che non si conclude con Girona, ci sono già diverse richieste per il prossimo anno, tra cui quella di Vienna.

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Silvia Sassone

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