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Dopo l'inizio della guerra

Sabato in piazza Mazzini presidio per la pace in Ucraina

Appuntamento alle 16 nel centro cittadino

Chi vorrà potrà portare con sé una bandiera della pace

"La guerra in Ucraina è una tragedia e a questa guerra noi vogliamo subito rispondere invocando la pace con le parole di cui siamo capaci. Alla guerra si risponde sempre con parole, perché la pace è dialogo, è confronto acceso e quasi mai semplice. Perseguire la pace è un'attività umana, lo è tanto quanto fare la guerra: è un costante e faticoso riordinamento di condizioni mareriali e immateriali sul cui sfondo sta, granitica, la difesa della vita e della dignità. La pace non perde e non vince mai in maniera definitiva, lo sappiamo bene: non è mai "perpetua" (per citare Immanuel Kant), ma libera energie e azioni meravigliose. La guerra quindi non ci deve annientare, perché in guerra da "vincere" non c'è nulla. La guerra ci fa paura quando è lontana, ma ci disorienta e ci spaventa ancora di più quando è vicina ed esibisce armi sempre più incomprensibili per capacità di distruzione e perfezione tecnica. Di fronte  a tutto ciò, con gli sguardi, il cuore e la testa rivolti all'Ucraina, vogliamo ritrovarci insieme, di persona, nella nostra piazza cittadina, in stretta comunità d'intenti con i cittadini e le cittadine di tutte le altre piazze regionali, nazionali, europee e mondiali".
Sono le parole con le quali il segretario del Pd Johnny Zaffiro si fa portavoce di un gruppo di cittadini che ha voluto indire un presidio per la pace nella giornata di domani, sabato, alle 16, in piazza Mazzini. Chi vorrà potrà portare con sé una bandiera della pace.


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