Chi gestirà il piccolo parco giochi di via Giovanni Lanza frequentato da numerose mamme e neonati? L’amministrazione comunale ha pronta la soluzione che ha proposto nel corso dell’ultimo consiglio.
Prima di entrare nel merito occorre fare un passo indietro. Il parco giochi, situato dietro l’abside della chiesa parrocchiale, nei secoli passati fu una specie di cimitero, divenne poi un gerbido ed, infine, un bosco di acacie. Parecchi anni fa venne completamente ripulito e destinato dal proprietario, la parrocchia, a parco giochi per i più piccoli. Al suo interno vennero posizionati alcuni giochi. Il sito ha numerosi vantaggi e alcuni inconvenienti: è centrale e pertanto, facilmente raggiungibile; si trova, però, a ridosso di un’alta riva, confina con una via molto trafficata, è separato dalla strada comunale da un basso muretto con sopra delle vecchie traverse in legno da ferrovia e non esistono parcheggi nelle sue vicinanze.
La parrocchia, retta dall’occimianese don Gian Paolo Cassano, in quanto proprietaria di immobili nella contrada Recinto, è sovrastata da problemi di natura finanziaria praticamente irrisolvibili se non con l’alienazione di parte di essi. Non può, pertanto, provvedere alle spese necessarie per la manutenzione e la messa in sicurezza del parco giochi. L’amministrazione ed il sindaco, papà da poco tempo e fresco frequentatore del sito, hanno manifestato la volontà di acquisire temporaneamente il parco attraverso la stipula di un contratto di comodato d’uso con la parrocchia, onde potere garantire la sicurezza ai bambini.
All’esposizione del sindaco è seguita una lunga discussione nella quale sono intervenuti quasi tutti i consiglieri ed, in particolare, Mauro Gioanola per la minoranza il quale, pur non dichiarandosi contrario alla proposta, ha chiesto di conoscere «dove si va a parare. Concordo che si tratta di una necessità sentita, però non esiste la relazione di un tecnico e quindi non siamo in grado di valutare eventuali rischi. E se fossero necessari anche lavori di sostegno all’edificio della chiesa parrocchiale?». Gioanola ha concluso chiedendo di «accertare le condizioni del sito prima di dare il via ad cosa ignota. Non ritengo conveniente votare in questo momento». In risposta il sindaco Luca Gioanola ha insistito nel volere affrontare subito «una situazione non ben gestita dove esiste una sorta di anarchia e manca la sicurezza per i bambini». Alla fine, però, il primo cittadino ha accolto le argomentazioni addotte da Mauro Gioanola, proponendo il rinvio del punto all’ordine del giorno in attesa di avere dati più certi e concreti di valutazione, considerando che «si va verso il periodo invernale ed il parco sarà sempre meno frequentato e, quindi, potrebbe anche essere temporaneamente chiuso. La cosa più importante è che il sito non diventi un’area degradata in pieno centro del paese».