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Soppressione del tribunale, interviene Demezzi. "Solo spese in più, altro che risparmi. Alessandria non è in grado di accogliere i Tribunali cancellati"

Sulla soppressione del Tribunale di Casale, interviene il sindaco Giorgio Demezzi che, in un comunicato, condivide amareggiato le sue considerazioni sul provvedimento e sulle sue conseguenze. “Concordo pienamente- scrive il primo cittadino- con quanti hanno definito questa come un' operazione di miopia istituzionale. Infatti, a fronte degli 80 milioni che si prevedono di risparmiare dalla soppressione, è facile ipotizzare che la cifra necessaria per il rafforzamento delle sedi destinate ad accorpare l'organico proveniente dai tribunali tagliati supererà quella risparmiata. Entrando nel merito della situazione che si verrà a creare nella nostra Provincia, è ormai appurato che il Tribunale di Alessandria non è logisticamente -ma credo anche operativamente – in grado di accogliere quelli soppressi di Casale, Acqui e Tortona. Ebbene una prima ipotesi da formulare è quella di mantenere questi ultimi come sedi distaccate e permanenti di quello principale. Poi ancora, dove sta scritto che questo debba risiedere nel capoluogo di Provincia? In una economia di scala e in una logica di equidistanza dai comuni che riguardano il territorio interessato, potrebbero emergere soluzioni alternative. E questo con buona pace del Sindaco di Alessandria, che prima di suggerire al Ministero della Giustizia di vendere i palazzi che ospitano i tribunali delle altre città onde girare al Comune di Alessandria il ricavato per la realizzazione delle sede unica in quella città, dovrebbe prima di tutto informarsi sull'effettiva proprietà degli immobili sedi di tribunali nella Provincia! Mi spiace inoltre che il grande lavoro svolto dall'Ordine degli Avvocati di Casale congiuntamente alle amministrazioni comunali che incidono sul Tribunale di Casale Monferrato, con una serie di proposte circostanziate e logiche, abbia trovato delle orecchie da mercante. L'idea, ad esempio, di rivitalizzare il Tribunale di Casale, concentrando in esso tutte le cause civilistiche relative ai risarcimenti correlati al processo Eternit, non mi sembra poi essere totalmente assurda ed incoerente rispetto alle scelte governative di salvare quei tribunali interessati dalla criminalità organizzata. In ogni caso noi continueremo la nostra battaglia al fianco dell'Ordine forense finché sarà possibile influire sulle scelte governative”. Concludendo, Demezzi osserva: “Voglio ancora riprendere l'ipotetico risparmio di 80 milioni per aggiungere: siamo poi sicuri che questo importo sia tale da incidere in maniera fondamentale sulla spending review destinata a dare una svolta determinante alla nostra economia?”.

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Barbara Marini

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