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Cosa succede agli ippocastani con le foglie essicate?

La segnalazione di Nuove Frontiere: «La cura del verde è un obbligo primario dell’Amministrazione»

«Cosa succede agli alberi del parco? Si sta assistendo ad un precoce essicamento del fogliame degli ippocastani dei giardini pubblici dal lato che fiancheggia la stazione ferroviaria, il colpo d’occhio riflette un’immagine di decadente tristezza! L’augurio è che il Comune se ne sia reso conto e stia prendendo provvedimenti, in tal caso sarebbe interessante, tuttavia, sapere come stanno le cose». A chiederselo è l’Associazione Nuove Frontiere per la difesa e il rilancio di Casale Monferrato.

Dice Pier Augusto Mesturini: «I cittadini dovrebbero sempre essere messi al corrente delle opere che l’Amministrazione intende intraprendere, non certo come avvenuto per la forzata bonifica dell’ex-Piemontese, dove gli abitanti del Ronzone sono stati edotti degli eventi a giochi fatti, con l’eliminazione di un boschetto cresciuto spontaneamente. Ma questa è un’altra storia!

La cura e la salvaguardia del verde, soprattutto in città è un obbligo primario per un’Amministrazione. Inutile elencarne i vantaggi. Ciò che non vorremmo assistere tra qualche tempo è l’abbattimento di quegli alberi presuntivamente malati che gli esperti, le cui sacre decisioni non si discutono,  decidessero che abbattere è meglio che curare».

Aggiunge Mesturini: «In ogni caso ciò che risulta particolarmente incomprensibile, è il perché quando si abbatte, per qualsiasi motivo, un albero non debba essere sostituito. La nostra città è costellata da spazi creati dall’abbattimento di alberi e mai ripiantumati. Solo in corso Manacorda ne mancano circa 25! Con buona grazia dell’assessore all’Ambiente Fava che continua a prometterne la soluzione, forse ritenendo prioritari altri interventi! E la città perde sempre più verde!».