Articolo »

Trino non vuole la biogas

Torna a fare discutere la centrale a biogas di Trino. La vicenda sembrava ormai archiviata, dopo il “no” del Consiglio Comunale dello scorso 18 gennaio - dove tra l’altro l’allora giunta guidata da Marco Felisati era andata in minoranza e aveva abbandonato l’aula al momento del voto - e invece è tornata di attualità nelle ultime settimane. Una nuova riunione della Conferenza dei Servizi, per discutere del progetto presentato dalla ditta Real Bioenergy, era stata infatti convocata per lo scorso 10 agosto, ma è stata rinviata ad oggi, venerdì 24 agosto, dopo che il Comitato Tecnico ha chiesto degli approfondimenti. Una vicenda che si trascina ormai da un anno e che ha sollevato obbiezioni da più parti. Alla luce di questa nuova convocazione della Conferenza dei Servizi non sono mancate ovviamente le reazioni, in particolare da parte delle forze politiche locali. L’ex gruppo consiliare “Forza Trino”, di cui fanno parte gli ex assessori Mario Burrone e Massimo Negri - tra l’altro i primi a sollevare la questione - hanno chiesto la verifica della situazione, chiedendo alla Provincia di Vercelli di poter visionare gli atti riguardanti l’isanza che era stata richiesta dalla ditta richiedente. Gli esponenti trinesi di Legambiente si sono rivolti direttamente all’Arcivescovo di Vercelli, Mons. Enrico Masseroni, affinchè blocchi l’iter burocratico del progetto, visto che i terreni individuati per ospitare l’insediamento (in strada Antica per Ramezzana) sono di proprietà della Diocesi di Vercelli. «Chiediamo al Comune e alle forze politiche locali di difendere la delibera di consiglio che disse no a tale impianto» spiegano da Legambiente. «Questa centrale non porterà lavoro significativo a Trino, incrementerà il traffico di mezzi pesanti, causerà un evitabile aumento dell’inquinamento atmosferico, senza contare l’assurdità di coltivare mais ed altri cereali non per l’alimentazione umana o animale ma per produrre energia della quale oggi in Italia non c’è consumo. Infine ringraziamo tutti gli schieramenti politici locali che si sono espressi in maniera compatta contro le biomasse». Anche l’ex gruppo consiliare “Io Amo Trino” ha invitato la Provincia di Vercelli a non autorizzare la costruzione di questo tipo di impianto che non risponderebbe alle direttive ministeriali e regionali. Un “no” deciso arriva anche dal PD trinese, che ha prodotto un documento collettivo che raccoglie una serie di osservazioni. «In questa nuova richiesta dei proponenti ci sono dei nuovi elementi che vanno a modificare significativamente il progetto iniziale - spiega il consigliere provinciale Alessandro Portinaro - e pertanto auspichiamo che la conferenza dei servizi confermi il parere negativo precedente. La ditta proponente a nostro avviso sta forzando la mano rispetto a quanto previsto dalle norme, nel tentativo di inserirsi in una fase tra due normative regionali, che rimane poco chiara anche agli esperti. Le problematicità sono diverse: la qualità dell’aria non è certo delle migliori a Trino e questo impianto andrebbe a peggiorare la situazione, inoltre c’è un’incompatibilità con il piano regolatore che in quell’area prevede solo insediamenti agricoli. La nostra speranza riguarda anche l’atteggiamento che avrà il Comune di Trino in quella sede - aggiunge Portinaro - mi auguro che venga ribadito il parere negativo già espresso dal Consiglio Comunale a gennaio. Crediamo di rappresentare il parere contrario della maggior parte dei trinesi, convinti che ad oggi un impianto di questo tipo non si potrebbe fare». Anche i cittadini sono ovviamente preoccupati e avevano espresso il loro parere negativo aderendo in maniera consistente ad una petizione.

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Federico Nardi

Federico Nardi
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!