Dimensionamento: tre Istituti a Casale (Martiri, Leardi e Dante) e tre sul territorio
di Alberto Marello
Dopo un iter tortuoso fatto di una lunga serie di incontri tra i sindaci monferrini e i presidi, di accordi e rotture territoriali, si intravede la luce in fondo al tunnel.
Il dimensionamento scolastico, una ristrutturazione in verticale del percorso di studi dell’obbligo imposto dalla finanziaria 2011, ha preso forma sia in città che sul territorio.
A Casale nasceranno tre istituti comprensivi (con sede della dirigenza in Martiri della Libertà, Leardi, Dante) che coinvolgeranno anche i paesi di Villanova, Morano e Balzola e, rispetto ad oggi, “rimescoleranno le carte”.
Per legge ogni istituto dovrà raggiungere i mille utenti per avere una presidenza: in città questo limite verrà superato con un “cuscinetto” minimo di 153 studenti. Purtroppo ciò non accadrà sul territorio: nessuna delle tre autonomie che nascerà (Cerrina con vicepresidenza a Pontestura, Ozzano con vicepresidenza a Vignale e Ticineto) avrà un numero minimo di mille utenti.
Cosa succede in città
In città le “separazioni” più importanti sono quelle tra la scuola Dante Alighieri e la Trevigi e l’assegnazione dei paesi (Balzola, Morano e Villanova) al gruppo del Comprensivo Leardi e non in forza all’Istituto Dante come avrebbero auspicato i tre sindaci della piana. Proprio questo “tira e mola” è stato uno dei punti più delicati per le trattative all’interno del consiglio dei sindaci. Sparisce, non di fatto ma dal dizionario delle scuole casalesi, l’attuale Istituto Negri che diventerà Istituto Comprensivo Leardi da non confondere con l’Istituto Superiore Leardi.
Il toto presidi e le reggenze
A fronte della delibera della giunta comunale di Casale che ha ufficialmente sancito la nascita della nuova struttura scolastica cittadina, si possono azzardare alcuni nomi per le presidenze degli Istituti: Luisella Cabrino potrebbe assumere la presidenza del Dante Alighieri mentre la collega Rossana Pacilli Gianella sarebbe vicina al Martiri della Libertà. Diversa la situazione per Roberto Viale che, se il provveditore Paola D’Alessandro si trovasse costretta ad assegnare veramente un preside ad ogni autonomia che ha raggiunto la quota minima di mille alunni, potrebbe perdere la presidenza di Ticineto per guadagnarla a Casale alla guida del Leardi. Se quest’ipotesi dovesse concretizzarsi, sul territorio nessuna autonomia avrebbe un preside ma solo reggenze come accade già oggi con Ozzano affidata alla preside dell’Istituto Superiore Leardi Carla Rondano.
Uno scenario che penalizzerebbe il territorio a fronte del ragionamento basato sulla “media matematica” fatto a monte del dimensionamento: in Monferrato ci sono poco più di seimila studenti delle scuole dell’obbligo e dunque spetterebbero mediamente sei presidenze e non tre.
Mercoledì 14 e giovedì 15 dicembre si svolgeranno gli scritti del concorso per le cariche di dirigente scolastico. Tra i migliori anche una mezza dozzina di casalesi.