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Nulla di fatto alla prima assemblea della Asl unica. Malumore dei sindaci

È durata solo tre quarti d'ora la prima assemblea dei sindaci della nuova Asl provinciale tenutasi lunedì sera presso l'aula magna dell'Istituto Tecnico Industriale 'Volta' di Alessandria. Un buon numero dei primi cittadini intervenuti, 137 sui 194 convocati, al termine dell'assemblea ha manifestato un senso di malumore per non aver raggiunto durante la conferenza nulla di concreto. Tutto è dunque rimandato di otto giorni e dietro al rinvio ci sarebbero i problemi legati all'accordo sulla sede che non è ancora stato raggiunto. Una delle ipotesi che si prospetta nelle ultime ore sarebbe: sede legale a Casale e sede amministrativa ad Alessandria o addirittura a Tortona. Soluzione che deluderebbe pesantemente i comuni monferrini che già dopo la proposta estiva della Bresso («sede a Casale») avevano chiesto che non fosse un riconoscimento solo simbolico: «Una targa non serve a nulla». Le danze dell'assemblea sono state aperte dal sindaco di Alessandria Piercarlo Fabbio che ha illustrato per grandi linee come si svilupperanno i lavori durante i prossimi incontri e quali saranno i punti salienti del programma toccando uno dei nervi scoperti della questione: appunto, la sede dell'Asl. «Gli eventi storici che compongono il rapporto tra Casale e Alessandria - ha approfondito Fabbio - non devono condizionare il nostro futuro operato, per questo ritengo che la totalità dei sindaci della provincia possa essere di grande aiuto». L'ordine del giorno prevedeva: l'insediamento della conferenza, l'approvazione del Regolamento della Conferenza, la nomina del Presidente, l'elezione dei componenti della rappresentanza, l'organizzazione Distrettuale e la locazione della Sede definitiva. Ci si è fermati al primo punto. Proprio questa mattina, come ha sottolineato il direttore generale dell'A.S.L. Gian Paolo Zanetta, verrà inviato per e-mail ad ogni comune della provincia il regolamento della Conferenza, questo per far sì che i Sindaci possano prenderne visione e ragionare su ciò che lo compone in vista del prossimo incontro che è stato fissato, sempre nello stesso luogo, per martedì 4 marzo alle 17. Zanetta per sommi capi ha anche affrontato la questione dei quattro comuni che non fanno geograficamente parte della provincia ma che sul piano della sanità verranno gestiti dalla futura A.S.L. specificando che non ci saranno particolari problemi. Ma tutto è rimandato a martedì. Venerdì 29 febbraio in comune a Casale, si riuniranno tutti i sindaci dell'ormai ex A.S.L. 21 e in quella sede prenderanno una posizione sul fatidico regolamento. Sempre lunedì, all'ingresso dell'Istituto Tecnico 'A. Volta' alcuni esponenti della Confapi Sanità Piemonte hanno distribuito un volantino a tutti i sindaci presenti alla conferenza per sensibilizzarli sul differente trattamento economico che le case di riposo del Piemonte meridionale hanno rispetto a quelle del Piemonte settentrionale.

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Umberto Depetrini

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