Kick Boxing: in Costa Azzurra Orgest Farruku sfiora il titolo mondiale
di r.m.
In Costa Azzurra, Orgest Farruku della X1 Boxing, ha sfiorato l’impresa nel Galà di Chauss Fight che metteva in palio il titolo mondiale della categoria 75 kg. Questo il reportage dell’evento. Cavalaire Sur Mer. Centinaia di cartelli pubblicitari indicano il combattimento di Chauss Fight del 27 maggio con i nomi dei pugili: Djibrine Fall Telemaque, di Parigi contro Orgest Farruku, di Casale. Ore 20 presentazione con gli inni nazionali; a seguire otto incontri sottoclou tra semiprofessionisti. Alle 11,30 circa, tra musica, effetti speciali di luci e tifo da stadio, il presentatore annuncia il match clou per il titolo mondiale pesi medi: all’angolo bleu, con 140 incontri, 4 titoli mondiali di Savate, il francese Djibrine Fall Telemaque; all’angolo rosso il casalese Orgest Farruku, con 57 incontri, 53 vittorie, 16 per ko, 1 pari e 3 sconfitte.
Sette round da tre minuti intensi ed esplosivi, tra due pugili dalle caratteristiche opposte che hanno messo in mostra la spettacolare velocità del francese contro la potenza e l’esplosività di Farruku e hanno esaltato il pubblico, tra cui oltre venti tifosi arrivati da Casale per sostenere Orgest. Alla fine il verdetto ha dato ragione, per pochissimi punti, all’esperienza del francese, ma interminabile è stato l’applauso per il pugile della X1 Boxing.
«Per chi pratica queste discipline che oltre alla passione sono basate principalmente sul sacrificio dei duri allenamenti svolti in palestra e sulla determinazione di affermare la volontà di arrivare a vincere contro se stessi, trovarsi a combattere in un match sottoclou di importanti galà, per un agonista principiante è già un traguardo che pare impossibile da raggiungere, ma sentire che nel match di un titolo mondiale annunciano il nome del proprio Paese, della propria città, della propria scuola e del proprio allievo, è un momento che ripaga di tutti i sacrifici - dice il maestro Aldo Re - Mentre accompagnavo Orgest all’angolo, per un attimo ho ricordato il ragazzino che veniva in palestra e aveva fretta di salire sul ring e quasi dovevo frenarlo e che adesso era qua a sfidare un campione del mondo, un plurititolato del Savate. Il fatto di battersi per un titolo mondiale non è però da tutti e sicuramente Orgest è stato grande e ha portato in alto il suo nome e quello della scuola casalese».