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Il messaggio di Natale del sacerdote monferrino don Pietro Strano dalla missione in Gabon

Don Pietro Strano, sacerdote monferrino, con i suoi seminaristi ci ha inviato una lettera dal Seminaire Missionnaire Archidiocesain “Redemptoris Mater” di Libreville in Gabon. Noi la riproponiamo ai lettori in questo giorno di Natale. Questo nuovo anno pastorale è incominciato con molte attese e speranze per avere una casa più grande per il nostro seminario, ma il Signore ha stabilito diversamente e quindi siamo in “attesa” che ci mostri il regalo che ci vuole fare. Come e quando vuole Lui. Dopo le convivenze dei seminari e quella di inizio corso a settembre, il nostro seminario avrebbe dovuto essere formato da dieci seminaristi di otto nazioni e di tre continenti. Aspettiamo per febbraio un giovane dalla Spagna, uno dalla Colombia e uno dalla Repubblica Dominicana. Il giovanissimo Pedro (spagnolo) è rientrato in seminario con una profonda crisi vocazionale e, dopo vari tentativi per aiutarlo, settimana scorsa è rientrato in famiglia a proseguire il suo cammino di fede nella sua comunità di Barcellona. Ci è dispiaciuto molto, ma il seminario è soprattutto un luogo di discernimento della propria vocazione, quindi va bene così, come Dio segna la storia di ciascuno di noi. Quindi presenti in casa sono sei seminaristi e, a Dio piacendo, a febbraio saremo nove. Siamo stati provati con la malattia di Emmanuel, che molti di voi hanno conosciuto l’estate scorsa in Italia. Già in Italia aveva cominciato a perdere peso ma nel giro di due mesi ha perso 12 chili, lui diceva che non si sentiva niente e che mangiava normalmente ma in realtà aveva un forte diabete che lo ha disidratato, per cui portato in clinica per una visita, è stato subito ricoverato perché rischiava il coma diabetico. Adesso incomincia a stabilizzarsi ed a convivere con la sua malattia. In Gabon non esiste un’assistenza sanitaria per cui dobbiamo pagare tutto, spero che con la mia venuta in Italia nel mese di gennaio-febbraio per l’udienza dal Santo Padre Francesco, qualcuno mi possa aiutare ad avere le medicine e gli strumenti necessari per curare e misurare il diabete. Con l’arrivo di un altro presbitero, Alexandre, io sono stato incaricato solo del seminario e lui si occupa delle famiglie della Missio ad Gentes. E’ una grazia del Signore. In tutta questa realtà il Signore ci da anche delle gioie, per esempio c’è stato regalato un pulmino di seconda mano (proveniente dal Belgio come rottamazione) a nove posti (ma qui si può viaggiare anche in 12), così i seminaristi possono andare a scuola di teologia in pulmino senza prendere il taxi sotto la pioggia e il sole caldo umido di Libreville. Altra gioia è stata la convivenza di inizio corso fatta dagli itineranti e due primi scrutini che ha coinvolto quattro seminaristi con le loro rispettive comunità, è stato un passaggio forte del Signore, sono testimone di questo. Ancora, Emmanuel ed Eric, i seminaristi più avanti negli studi di teologia, riceveranno il ministero del lettorato il sabato 11 gennaio 2014, seconda tappa verso il presbiterato. Il prossimo anno accademico l’accolitato e nel 2015 a Dio piacendo il diaconato. Saranno i primi del nostro seminario ad essere ordinati per l’Arcidiocesi di Libreville. Pregate molto per loro perché Dio li conservi nella fedeltà alla chiamata per servire la Chiesa nella Nuova Evangelizzazione. Non so se i media in Europa parlano della guerra fratricida, di religione, voluta e sostenuta naturalmente dai Paesi occidentali, che si sta vivendo a Bangui in Centro Africa, a pochi centinaia di km dal Gabon, dove io sono stato per cinque mesi nel 2004. Undici mila militari francesi sono stanziati in Gabon ma ne sono partiti solo 600 per mettere ordine a Bangui. Scusatemi se sono stato lungo ma mi è sembrato importante ed urgente darvi queste notizie affinché la forza della preghiera per la Pace possa arrivare al cuore di Dio in questi giorni che penso pieni di luminari e panettoni per pranzi di Natale e Capodanno. E’ giusto festeggiare ma è doveroso anche pregare perché Gesù Bambino possa portare pace nei cuori dei potenti e governanti della terra. Quando sarò in Italia nel prossimo mese spero di aprire un conto corrente bancario espressamente per raccogliere fondi per le necessità del nostro seminario. Vi invierò i dati di questo conto corrente, perciò non spendete tutti i soldi in queste feste, anche se conosco molto bene la crisi economica che state attraversando, ma la Provvidenza non ci abbandona! Buon Natale e buon inizio anno.

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Barbara Marini

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