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Dal Vaticano in Monferrato

Portacomaro chiama, Papa Francesco risponde

La lettera del Santo Padre dopo aver ricevuto auguri e vino

Un'immagine di repertorio della vigna del Papa a Portacomaro

Papa Francesco risponde ai portacomaresi. È successo nei giorni scorsi quando con grande emozione e stupore i volontari che si occupano della “vigna del Papa” hanno letto le parole del Santo Padre giunte per posta a mezzo lettera.

"Continuate nel vostro impegno per la cura del creato e per la promozione di iniziative di solidarietà. Non stancatevi di essere testimoni gioiosi di Speranza". E' il cuore della lettera che Bergoglio ha firmato e inviato in risposta al dono, in occasione dell'ottavo anniversario della sua elezione, il 13 marzo scorso, di una assaggio di "Laudato", il vino nato dalla “vigna del Papa” ed entrato a far parte del presidio Slow Food, “e di alcune mascherine protettive bianche ricamate con i colori giallo e verde realizzate da Enza Sorrentino, Visce', che esattamente un anno fa confezionò nel laboratorio della Casa dell'Artista, con l'aiuto di diverse volontarie oltre mille mascherine donate alla popolazione. Un’iniziativa quest'ultima che ebbe in piena chiusura una vasta eco tanto che la giornalista romana Paola Scarsi l'ha inserita tra le 365 idee per guardare ‘Oltre il Covid’, edito da Erga edizioni di Genova, ampiamente recensito dalla stampa nazionale”, spiega il giornalista Carlo Cerrato, presidente di Gente&Paesi Onlus, l’associazione che cura la Casa dell’Artista di Portacomaro.

Puntuale e graditissima per Pasqua, la risposta dal Vaticano: "Cari Fratelli - scrive il Papa -. Desidero ringraziarvi la lettera del 5 marzo corrente e per le espressioni augurali che avete voluto inviarmi, unitamente al gradito dono del vino "Laudato". Ho molto apprezzato il vostro gesto e i sentimenti che lo hanno accompagnato. Continuate nel vostro impegno per la cura del creato e per la promozione di iniziative di solidarietà. Non stancatevi di essere testimoni gioiosi di Speranza! Fraternamente, Francesco". 

Un legame quello tra Francesco e Portacomaro che si fa sempre più saldo, a partire dalle origini familiari. Il nonno paterno, Giovanni, infatti, è nato e vissuto nella località Bricco Marmorito di Portacomaro Stazione. 

“Laudato”, il grignolino destinato non al commercio, ma solo a raccolta fondi per “Progetti Solidali”, è stato accompagnato da una lettera indirizzata al Santo Padre a nome dei volontari e dei sostenitori della vigna dedicata a papa Francesco da cui nel 2013 è nato il Grignolino “Laudato” grazie alla cura e alla passione di un gruppo di volontari in collaborazione con L’Associazione Bottega del Grignolino, l’Associazione Gente e Paesi onlus con il patrocinio del Comune di Portacomaro. “Attorno alla vigna impiantata a Portacomaro nel 2013 su un terreno comunale prima abbandonato da cui si vede la casa dei suoi avi a Bricco Marmorito e che ora produce una piccola simbolica quantità di vino Grignolino chiamato "Laudato" si e' formato un gruppo di impegno che aderisce alla rete delle ‘Comunita' Laudato Si’, ispirate ai temi della Sua prima grande lettera enciclica e nate per iniziativa della Chiesa di Rieti e di Slow Food. Attraverso la metafora della vigna e con altre piccole iniziative cerchiamo di contribuire a diffondere un messaggio di fiducia e speranza in questo difficilissimo momento”. La lettera termina “con l'augurio, chissà, di poterLa incontrare un giorno”. Magari proprio a Portacomaro.


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Paola Brancato

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