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  • 04 luglio 2011
  • Ravarino

A Ravarino la gara, a Novella la classifica

Ve l’avevamo promessa. Ecco, qui a fianco, la foto che sintetizza il C.P. AICS 2011. Daniele Novella riceve simbolicamente dall’avisino valenzano Simone Canepa lo scettro del comando della classifica generale. Un campione di regolarità, nella stagione del debutto, cede il passo all’unico vero favorito fin dalle prime battute del torneo. Così probabilmente sarà anche negli anni a venire se nessun altro dei “campioni” della provincia deciderà di concorrervi. Il sorpasso era già avvenuto a Tassarolo ma lì Simone era assente. Complimenti ad entrambi e passiamo alla prova, la 24ma, dello scorso weekend. MANDROGNE - La nota dolente viene dallo stesso Novella che, febbricitante, onora ugualmente l’impegno fallendo però il podio. Rispetto alle ultime gare, mancano Zulian e Albertone, il primo impegnato a preparare un 5mila in pista mentre il secondo, che comunque corre solo occasionalmente nell’alessandrino, si sa che predilige gare su dislivello e possibilmente intorno ai 10 km. Silvio Gambetta pare ormai aver optato per un’annata fuori provincia, specie nel novarese. Detto ciò, nessun’ombra sulla vittoria di Gianni Ravarino, che mancava da parecchie gare (17’38” per coprire 5 km e mezzo), e sul secondo posto in scioltezza di Maurizio Di Pietro a 10 secondi dal vincitore. Terzo il ligure Massimo Galatini. E’ estremamente complicato e rischioso esprimere giudizi sulle prestazioni tante sono le variabili, quasi tutte soggettive, che vanno ad incidere. Le condizioni di apparente freschezza con cui i due tagliano il traguardo fa intravedere due atleti in crescita e un aver gestito al meglio la preparazione nel periodo, più o meno obbligato, di inattività agonistica. Logico, dunque, attendersi da loro altre buone prestazioni, in un momento in cui il primo vero caldo potrebbe giocare brutti scherzi a chi non ha programmato i “carichi” e gli impegni in modo oculato. In campo femminile sulla onnipresente Ilaria Bergaglio si può solo scommettere quale gradino del podio occuperà. Stavolta è seconda perché, non lontano da Tortona e sulla “piatta” della Fraschetta, la presenza di Elehanna Silvani incombe minacciosa. E questa colpisce in 20’19”. Terza piazza alla vogherese Roberta Scabini. Tanti i casalesi, Avis e no. Tra gli avisini ecco finalmente i fratelli Torino (Francesco e Maria Rita, detta “Chicca”), accompagnati dal loro preparatore, il prof. Deandrea, molto felice per la vittoria di quel Ravarino che lui stesso avviò all’atletica al collegio di Borgo San Martino. La ragazza dimostra ancora una volta personalità nonostante l’età minima (è un ’94) e termina la gara quarta di assoluto femminile (20 le donne in gara) sfiorando il “bronzo”. Nella graduatoria AICS è addirittura seconda davanti alla Norbiato e alle spalle della Bergaglio. I primi posti AICS maschili vanno a Novella, Berruti e Dalia. L’Avis conquista il terzo posto assoluto di gara a squadre. Prima la Novese e seconda la SAI Frecce Bianche. LA CLASSIFICA DEL CAMPIONATO PROVINCIALE AICS – Dopo l’opzione pesante di Novella sul primo posto, l’attenzione si sposta ora sulle singole categorie e sulla gara AICS a squadre. Su “casa” Avis in questa prima metà del torneo sono cadute due tegole pesanti con gli infortuni di Alessandro Manassero e Luisa Doro, due potenziali pretendenti al titolo di categoria. Tra i più giovani (categoria A) tiene bene Simone Canepa, in virtù del fatto che non disdegna alcun tracciato (a Mandrogne si è migliorato di 18 punti e non era certo la sua gara) inseguito dal compagno Stefano Taverna. Nella B, ricordando che se Novella vince il campionato è escluso dalla categoria, Claudio Torta, della Solvay Solexis, sta prendendo il volo lasciandosi alle spalle lo stesso Manassero, campione in carica, e Diego Bertaglia. Tutti questi sono al pieno dei 15 risultati utili. Ma, a nostro avviso, i veri favoriti sono Diego Scabbio e Paolo Dalìa che hanno ancora parecchi risultati “pieni” a disposizione. La categoria C è quella in cui l’Avis Casale è messa meglio. Chiaffredo Spinoglio è in testa con un buon margine, anche lui è stato oggetto di infortunio ma corre molto “con la testa”, nel senso che sa gestirsi benissimo. Floriano Peruccio è al momento secondo ma manca da quattro prove, optando sovente per gare FIDAL. Il pericolo, per Spinoglio, potrebbe semmai venire dal novese Rocco Lacertosa. Avis fuori gioco nelle categorie dei meno giovani dove il novese Antonio Zarrillo domina nella D (ma se il trinese Vanni Mussio arrivasse a disputare 15 gare si riaprirebbero i giochi) mentre nella E è battaglia tra due atleti delle Frecce Bianche, Odicino e Menegaldo. In campo femminile, se vale anche qui la regola, Ilaria Bergaglio dovrebbe essere fuori gioco nella categoria A in quanto sicura (si può dire…?) vincitrice assoluta. Battaglia apertissima allora tra la Contardi e la Ottria. Nella B la sfortuna di Luisa Doro, oltre all’infortunio, sta nel fatto che Mirella Borciani è sua coetanea, dunque il salto di categoria, che sulla carta dovrebbe avvantaggiare, non ha portato benefici. E’ vero che la portacolori della Solvay Solexis dilata le partecipazioni, ma quando si presenta sono punti pesanti. Nel campionato a squadre, dove conta il numero degli iscritti alla gara (ma tesserati AICS effettivi, a differenza della classifica di ogni singola gara dove sono accettati gli “occasionali”), dopo Camagna si è assistito ad una corposa rimonta della Novese nei confronti dell’Avis. Solo a Mandrogne si è chiusa in parità (18 a 18) perché si correva nel cuore della provincia. I 50 punti di vantaggio casalese non sono una garanzia (solo a Tassarolo la Novese ne ha rimontati 20). Questa è una classifica che si vince con la volontà di partecipare anche alla gare lontane, non con le prestazioni. Saranno più i novesi che si sposteranno in Basso Monferrato o i casalesi-valenzani che non avranno timore di raggiungere il sud della provincia ? Pecetto e Rivalda Bormida, in quattro giorni, forniranno una prima indicazione al riguardo. Al momento, i “fedelissimi” dell’Avis nelle lunghe trasferte di campionato sono quelli della “banda di Valle Ghenza” (Manassero, Illengo, Stocco, Cavalieri) nonché Taverna, Enzo Pierro, Vercelli e Bosticco. Avanti anche gli altri, adesso. LE PROSSIME GARE – Settimana del “giro di boa”. Su un totale di 50, si disputeranno infatti la 25ma e la 26ma prova. Entrambi su dislivello, di cui la seconda quasi di montagna, entrambi con tracciati stupendi e con le massime garanzie di comfort e assistenza, compresi spogliatoi e docce. Le organizzazioni degli Avis valenzani e della Solvay sono punti di riferimento riconosciuti da tutti. Mercoledì a Pecetto di Valenza il ritrovo è presso il centro sportivo. Percorso interamente collinare di 6 km dove (si sente un sospiro di… speranza ?) sarebbe auspicabile si presentassero tutti i “pezzi da 90” locali sopra citati. Ne potrebbe uscire una gara spettacolare come alla “Alborella” valenzana (Novella, Ravarino, Zulian, Di Pietro, Bertaia e una certa Stefani). Il via alle 20,30. Domenica prossima in programma una delle gare più attese, a Vignole Borbera, presso il palazzetto dello sport. Partenza alle 9 e percorso collinare misto – asfalto, sterrato e boschivo – con due salite impegnative di circa 400 metri ognuna, a metà tracciato, ma con ben tre punti di ristoro. Vale la pena alzarsi di buon mattino per non perdersi questi 10 km e 700 metri per gente “tosta”. Sarà la settimana di Paolo Bertaia, da Valenza ? Liguri permettendo.

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