Ricette singole dei medicinali: le farmacie revocano la protesta. Sospiro di sollievo per i pazienti
di Pier Luigi Rollino
E’ stata sospesa la protesta indetta dalle farmacie casalesi nei riguardi dei ritardi nei pagamenti dei medicinali da parte dell’ASL di Alessandria sfociata nella sola prescrizione di un farmaco per ricetta. La protesta aveva suscitato diverse reazioni. A dirsi scontenti erano soprattutto i pazienti affetti da patologie croniche che necessitano di diverse prescrizioni. Un lettore, definendosi ‘indignato’, ci ha scritto una mail rivolgendosi al Ministro della Salute: «Mercoledì sono andato a fare la mia solita scorta di medicine, cosa che faccio normalmente una decina di volte l’anno, e me ne torno a casa con un terzo delle prescrizioni. Ne consegue che tra una settimana (anziché tre o quattro) devo andare dal mio medico per avere altre prescrizioni, e, se è vero che (giustamente!) i medici hanno istruzione di non prescrivere medicinali oltre il necessario, io potrei (almeno in teoria) trovarmi scoperto per un paio di settimane. Mi si spiega che la loro è una forma di protesta dovuta al ritardo dei pagamenti da parte dell’ASL provinciale. Ora, se mi permette, vorrei esprimere un paio di pensieri: io, in quanto ex metalmeccanico, ho partecipato a qualche sciopero ma, se ricordo bene, la mia astensione dal lavoro danneggiava in primis il mio salario ed eventualmente il mio datore di lavoro (in fondo questo era lo scopo), ma mai persone estranee. Pertanto, anche se avessi potuto capire i motivi della protesta, la modalità con cui viene effettuata rende a mio avviso disonore alla categoria. Sono cardiopatico (5 bypass coronarici nel 2003) e diabetico e per questo ho incontrato sulla mia strada molti medici che con professionalità e disponibilità mi hanno salvato la vita prima e mi aiutano a condurre un’esistenza normalissima ora, e dopo tanta professionalità non vedo perché dovrei essere alla mercé di persone che, nonostante le loro ragioni hanno stili di vita decisamente superiori ai miei».
Altra lettera di protesta di una lettrice cardiopatica: «Scopro per puro caso che ci sono problemi con le farmacie per ottenere medicinali. Subito telefono alla mia farmacia di fiducia che mi spiega che poichè l’Asl di Alessandria non rimborsa le medicine prescritte dal medico di famiglia da ora (non si sa sino a quando) verrà consegnato un solo medicinale per ogni ricetta. Subito mi viene da ridere, poi rifletto che considerando quanti medicinali devo prendere, la questione è tragica. Sono cardiopatica in attesa di trapianto, poi, da quando la mia patologia è peggiorata ho anche un bel diabete che curo con quattro insuline al giorno.
Mi chiedo qual’è il motivo per cui l’Asl di Alessandria non rimborsa le farmacie e se qualcuno me lo spiega mi fa una cortesia, così come vorrei poter consultare le spese fatte dalla Provincia di Alessandria, perchè secondo me c’è qualcosa che non quadra. E’ mai possibile che se abitassi a 10 km da casa mia, in provincia di Vercelli, potrei ottenere le medicine senza problemi?». Cè anche chi pensa di recarsi nelle farmacie di Trino e Motta de’ Conti: «Sono in un’altra Provincia, così risolvo il problema».
Le proposte della Regione per trovare l’intesa con le farmacie
Sul problema dei mancati pagamenti dell’Asl, interviene la Regione: «La difficoltà di liquidità che sta procurando ritardi nei pagamenti ai fornitori del sistema sanitario purtroppo non è una novità. È frutto delle difficoltà complessive della Regione, derivanti da una continua pratica di spese superiori alle entrate coperte da mutui e debiti contratti per pareggiare il conto economico della gestione annuale. I livelli di indebitamento non possono essere ulteriormente incrementati, e pertanto una soluzione definitiva e strutturale al problema si avrà solo quando la gestione corrente produrrà “avanzi” che possano essere utilizzati per la graduale riduzione dei debiti (compresi quelli commerciali, cioè verso i fornitori). Questa è l’unica vera soluzione, ma si tratta di una soluzione non a brevissimo termine». La Regione sta elaborando due percorsi che potranno consentire, in attesa di misure definitive e strutturali, di gestire una problematica che rischierebbe di mettere in difficoltà il sistema dei fornitori: il primo è lo sviluppo con Finpiemonte di una soluzione tesa a porre a disposizione un fondo di garanzia che consenta di ottenere anticipazioni finanziarie; l’altro riguarda una diversa gestione delle fatture che potranno essere indirizzate direttamente alla Regione, la quale, con il rilascio di una garanzia certificata, consentirebbe ai fornitori di ottenere dalle banche lo sconto dell’importo. I percorsi pronti entro due o tre mesi.