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Domenica 13 ottobre

“Io non rischio”: a Morano sul Po si fa prevenzione

Con la Protezione Civile “La Chintana”

Prende il via il 13 ottobre su tutto il territorio italiano la “Settimana nazionale della Protezione Civile”: 7 giorni di manifestazioni in cui i cittadini potranno conoscere il Servizio nazionale della Protezione civile, un sistema integrato di previsione e soccorso, che opera 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno per proteggere e assistere la popolazione nei momenti di rischi naturali o causati dall’uomo. Il Piemonte è in prima linea con 32 presidi nelle piazze di tutte le province, in rappresentanza dei suoi 12 mila volontari, suddivisi in 8 Coordinamenti territoriali e 53 distaccamenti con 228 squadre, i quali hanno realizzato circa 10 mila interventi e 38 mila turni negli ultimi tre anni per un totale di oltre 300 mila ore di intervento e 8,5 mila uscite di mezzi di soccorso.

Domenica 13 ottobre, i volontari dell’Associazione di Protezione Civile “La Chintana” Onlus di Morano saranno in piazza Piemonte con un punto informativo. Oggetto della campagna sarà  “Io non rischio” per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto.

Quest’anno la campagna, giunta alla nona edizione, aprirà la prima “Settimana nazionale della protezione civile”. Il cuore dell’iniziativa sarà il momento dell’incontro in piazza tra i volontari formati e la cittadinanza.

“Io non rischio” è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica.

L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica.