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Un euro ad Afeva per ogni Rosa Eos venduta: l’iniziativa del Fai a Masino

Il progetto solidale di devolvere ad Afeva (Associazione Famigliari Vittime Amianto) 1 euro per ogni Rosa Eos venduta è stato ufficialmente rinnovato dal vivaista Rose Barni di Pistoia, sabato scorso, durante la manifestazione “Due giorni per l’autunno” promossa dal Fai al Castello di Masino. Nel 2016 partiva l’idea del coniolese Agostino Giusto di creare una nuova varietà di rosa dedicata all’Afeva il cui nome “Eos” (dal greco aurora), era stato pensato da Assunta Prato, per simboleggiare e auspicare una nuova alba-giorno di speranza per il raggiungimento di una cura che sconfiggesse il mesotelioma. La rosa Eos è stata piantata in due simbolici siti di Casale Monferrato: presso il Parco Eternot e il giardino dell’Hospice Zaccheo.

I colori sono quelli di Casale, ovvero i toni del giallo e dell’arancio tendente al rosso. L’ibridatore Vittorio Barni, primo per importanza a livello nazionale, dopo averla ibridata, sabato scorso, ha così rinnovato il suo impegno solidale pro ricerca sul mesotelioma. Sul territorio è possibile acquistare le Rose Eos presso il vivaio Varallo di Casale Monferrato e partecipare all’importante campagna di solidarietà. “L’impegno di donare un euro per ogni rosa venduta, senza andare ad incrementare il prezzo alla vendita” spiega Giusto, “è un impegno apprezzabile se si considera che corrisponde a circa il 15% della rosa stessa”. Sabato scorso, in occasione del rinnovo di impegno da parte di Rose Barni di Pistoia, sono intervenuti per l’Afeva Giuliana Busto, Giovanni Cappa e Bruno Pesce nonché l’ideatore Agostino Giusto.


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