Nipote 77enne bastona lo zio 89enne per l'eredità: è arrestato per tentato omicidio
di b.c.
Si terrà stamani, venerdì, davanti al gip del Tribunale di Casale l’udienza di convalida per Giuseppe Sisto, 77 anni, di Mirabello, arrestato nel primo pomeriggio di mercoledì dai Carabinieri di Occimiano per il tentato omicidio dello zio, Carlo Sisto, che il prossimo mese di luglio di anni ne compirà 89. Una vicenda squallida a quanto pare dettata dalla contesa per una vecchia eredità. L’increscioso episodio, che solo per una fortunata circostanza non ha avuto un epilogo drammatico, si è consumato poco dopo mezzogiorno nel garage dell’abitazione di via Roma dove zio e nipote convivono da alcuni anni.
Giuseppe Sisto, 5-6 anni fa, appena uscito dal carcere, aveva avuto la solidarietà dell’anziano parente che lo aveva ospitato a casa sua, visto che non aveva un posto dove andare. La questione legata all’eredità - dell’ordine di circa 5mila euro incassati dalla vendita di un immobile di proprietà di una zia - pare che ogni tanto fosse motivo di discussione tra Carlo e Giuseppe. Quest’ultimo, l’altro ieri, ha atteso che il congiunto rientrasse a casa per il pranzo e lo ha aggredito nel garage. Un assalto brutale, a colpi di bastone: due tre vergate fino a farlo cadere a terra e poi altre botte portate con calci e pugni, nonchè con una tegola, con la quale Giuseppe Sisto ha colpito lo zio alla testa e al corpo. Carlo Sisto, uomo dalla forte fibra, ha cercato di difendersi come ha potuto; per sua fortuna a un certo punto il nipote deve aver pensato che la lezione poteva bastare e si è allontanato. A questo punto l’aggredito ha radunato le forze e, benchè malconcio e sanguinante, ha raggiunto la casa di un vicino al quale ha chiesto aiuto. Sono stati chiamati il 118 e i Carabinieri e mentre l’ambulanza trasportava l’ultraottantenne pensionato all’ospedale dove è stato ricoverato con una prognosi di 20 giorni, i Carabinieri scattare le manette ai polsi di Giuseppe Sisto con l’accusa di tentato omicidio.
Dopo l’arresto l’aggressore è stato accompagnato in carcere a Vercelli. Giuseppe Sisto è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine e in passato ha avuto diverse disavventure giudiziarie che gli sono costate alcune condanne.
Ora, avendo superato i 70 anni, per legge, non può rimanere dietro le sbarre e il giudice stamani dovrà individuare un domicilio dove collocarlo agli arresti domiciliari. Sicuramente non nell’abitazione di Mirabello, dove potrebbe essersi la possibilità della reiterazione del reato. E non sembra proprio il caso di rischiare!