In corso i lavori di bonifica dei tetti in amianto dello stabilimento Italcementi a Ozzano
Sono in corso i lavori di messa in sicurezza, di bonifica e di parziale abbattimento dello stabilimento Italcementi sito in strada Fontanola. Il cementificio, dismesso da più di 50 anni è costituito in parte da un corpo edilizio principale in mattoni (vecchi forni e ciminiere) ed in parte da corpi con ossatura in cemento armato oltre che da edifici pertinenziali.
Nello scorso settembre sono iniziati i contatti tra l’Amministrazione comunale presieduta dal Sindaco Davide Fabbri e la dirigenza dell’Italcementi e sono state poste le basi, sulla scorta di quanto prevede il piano regolatore, delle aspettative del Comune e dell’Azienda, per questo massiccio intervento.
Il Comune, infatti, oltre alla volontà di recuperare un sito importante di archeologia industriale che si inserisce in un contesto di recupero della memoria storica del tempo in cui Ozzano Monferrato era all’avanguardia nel settore della produzione del cemento e vantava oltre 3000 abitanti e sette cementifici, era seriamente preoccupato per la presenza di coperture costituite da lastre contenenti fibre di amianto per un’estensione di circa 3000 mq.
Italcementi ha incaricato il Geom. Andrea Brezza della elaborazione del progetto e dei relativi piani di sicurezza per la bonifica e la parziale demolizione dei fabbricati mantenendo comunque in piedi gli antichi forni e le ciminiere in mattoni nonchè le parti di rilievo storico più interessati del medesimo impianto produttivo.
L’intervento prevede inoltre la ricognizione di tutte le aree circostanti e la bonifica di relitti di amianto presenti o altro materiale pericoloso.
I lavori sono stati affidati alle Ditte Longhi srl di Bergamo e Alba go.go srl di Trezzo sull’Adda.
Per tale intervento l’Azienda ha investito circa 200.000 Euro e si prevede che i tempi per la messa in sicurezza del sito possano essere valutati in circa 3/4 mesi.
Il costo complessivo di tutte le opere di bonifica risultano interamente a carico di Italcementi.
L’Amministrazione comunale esprime tutta la sua "soddisfazione per il risultato ottenuto, sia per la salvaguardia di tutte le strutture di archeologia industriale, che per la bonifica di una così elevata quantità di materiale in fibra d’amianto, di cui, purtroppo, siamo a conoscenza della pericolosità".