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Al Santo Spirito
Arriva l’ambulatorio della Cardioncologia
Entro l’anno per i pazienti tumorali con problemi cardiaci
Entro fine anno entrerà in servizio l’ambulatorio di Cardioncologia. In settimana c’è stato un incontro preliminare per definire le modalità del protocollo. Nella SOC Cardiologia guidata da Federico Nardi troverà dunque spazio una struttura che seguirà e previene le cardiopatie nei pazienti oncologici in terapia chemioterapica.Pazienti con problematiche legate al diabete e agli scompensi. Lo scompenso cardiaco, infatti,rappresenta una sindrome cronicamente invalidante: si tratta di pazienti fragili con molte comorbilità che ne riducono, ulteriormente, l’aspettativa di vita. La finalità della nascita dell’ambulatorio dedicato ai pazienti oncologici con problematiche cardiache è quella di seguirli al meglio riducendone le ospedalizzazioni e la mortalità. Tutto questo è reso possibile dalla competenza nell’utilizzo dei più recenti presidi medico-terapeutici e dal seguire attivamente i pazienti.
Per quanto riguarda l’Inclirisan, il farmaco che abbassa il livello del colesterolo utile per prevenire infarto e ictus sperimentato al Centro Cardiologico Monzino attraverso lo studio multicentrico internazionale Victorion-2P, al Santo Spirito - reparto di Cardiologia - si stanno valutando i profili di alcuni candidati ai quali praticare il trattamento. Pazienti ai quali verranno fatte delle iniezioni a distanza di sei mesi una dall’altra. che prevede la somministrazione a tre pazienti dell’Inclisiran, L’Inclisiran è un farmaco che Eugene Braunwal, padre della cardiologia moderna, ha definito il futuro vaccino anti-infarto. Si tratta di un farmaco di Novartis che viene somministrato solo due volte all’anno in grado di ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi dimezzando il colesterolo cattivo, l’LDL-C.
E’ stato definito il capostipite di una nuova classe di farmaci anticolesterolo che agiscono con un meccanismo di ‘silenziamento genico’. Si tratta di molecole che interferiscono in modo mirato su specifici target disattivandoli e dunque, per così dire, mettendoli a tacere. E’ un farmaco di precisione: iniettato sottocute come l’eparina va direttamente a bersaglio.
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