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Alto Astigiano
ATL ha scelto "Oro Monferrato" come brand per il territorio
Una promozione turistica legata non solo al tartufo
Ora è ufficiale. Sarà “Oro Monferrato” e non più “nero” il brand con cui si caratterizzerà il progetto di ATL, Langhe Monferrato e Roero, sostenuto dalla Regione Piemonte, per valorizzare a livello turistico l’Alto Astigiano. Un cambio di colore che spegne le critiche e le perplessità avanzate nelle scorse settimane da molti nel territorio moncalvese.
Martedì scorso, 15 febbraio, si è tenuto l’incontro tra i 47 sindaci del territorio, Mauro Carbone, direttore ATL, Mario Sacco, presidente del GAL e Fabio Carosso, vicepresidente Regione Piemonte, durante il quale l’ente di promozione turistica ha presentato il progetto di valorizzazione del territorio a nord di Asti che comprende anche un’ampia zona del moncalvese e della Valle Versa. “Un territorio che non è conosciuto, ha una bassissima visibilità, ma una grande ricchezza – spiega Mauro Carbone -. Una ricchezza che conosciamo noi, non però all’estero e purtroppo, spesso, neanche fuori dalla nostra provincia. Dal romanico ai paesaggi, dai prodotti enogastronomici al vivere bene, le potenzialità da sviluppare sono molte.
Secondo i dati turistici, questa parte di territorio è quella più ‘indietro’ per quanto riguarda l’aspetto di offerta turistica”. Poche strutture recettive e pochi eventi che possano attrarre turisti e viaggiatori, dunque. “Nell’era post covid, la chiamiamo così perché auspichiamo che non si tornerà più a una condizione di chiusure totali come a marzo 2020, ci sono luoghi nuovi molto ricercati dai turisti che vogliono vivere esperienze all’aria aperta, dove non ci sono assembramenti, e quella del Nord Astigiano è un’area che ha tutte queste caratteristiche: una zona ad antropizzazione educata. Si tratta ora, con il nostro progetto, di portarla a valore attirando questo tipo di turista”, prosegue Carbone. Un progetto che nasce in seguito all’assegnazione di un bando regionale vinto da ATL e che vedrà nei prossimi mesi una serie di successivi finanziamenti da parte della Regione, come ha spiegato il vicepresidente Carosso durante l’incontro.
“Ci saranno eventi estivi accompagnati da una serie di attività che andremo a organizzare da domani (ieri per chi legge, ndr), eventi policentrici e diffusi su tutto il territorio cercando di creare una rete che coinvolga tutti i 47 comuni – continua Carbone -. Quello che dobbiamo fare ora è raccontare il territorio, spiegarlo e mostrarlo utilizzando tutti i mezzi di produzione digitale disponibili, facendoci affiancare come in altre occasione da professionisti del settore esterni ad ATL”. Promozione che riguarderà tutte le eccellenze del territorio tra cui il tartufo nero.
“Si tratta di valorizzare la zona nel suo complesso promuovendo, tra l’altro, un prodotto di questa terra, il tuber aestivum, che, secondo la cartografia Ipla, (l’istituto che si occupa dello studio del suolo, ndr), trova l’habitat perfetto in questa parte di Monferrato”, spiega il direttore di ATL che ci tiene a spegnere definitivamente alcune polemiche sorte nelle scorse settimane: “voglio rassicurare tutti che il tartufo nero non può entrare in competizione con quello bianco, fiore all’occhiello del territorio che vanta ben tre fiere Nazionali. Hanno stagionalità diverse, ma soprattutto sono utilizzati in modi differenti. Oggi tutti gli chef stellati, non solo piemontesi, utilizzano nei loro piatti il tartufo nero, penso quindi sia meglio venderlo a loro e ai ristoratori piuttosto che darlo ai cani”.
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