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Ex scuola Roncaglia: l’edificio va all’asta
Le offerte entro il 10 febbraio: valore stimato 182.000 euro
All’asta l’ex scuola elementare di Roncaglia. Le offerte vanno presentate entro il 10 febbraio. Il valore stimato del dell’immobile di strada San Martino 73, ammonta a 182.000 euro. Il fabbricato è stato costruito nella seconda metà del XIX secolo, periodo durante il quale vennero realizzati anche gli edifici scolastici per gli altri sobborghi della città quali Terranova e Casale Popolo.
Nel 1965 il Comune approvò un’opera di ammodernamento con la demolizione di un piccolo manufatto esterno ad uso latrine ubicato sul lato nord, oltre alla realizzazione dei servizi igienici all’interno.
La scuola fu dismessa nel corso degli anni Ottanta e il fabbricato, dopo un breve periodo di inutilizzo, fu per la maggior parte concesso in uso all’Associazione Culturale Ricreativa e, in parte, a destinato ad uso ambulatorio del medico di base della frazione nonché a sede del consiglio di quartiere e del seggio elettorale.
Le facciate dell’immobile sono semplicemente intonacate senza particolari elementi decorativi, conclusa in alto dal cornicione con semplici modanature e, in basso, da uno zoccolo in muratura di circa 10 centimetri di spessore e di altezza di circa 0,80 metri e sono tutte scandite dalle aperture delle finestre regolarmente distribuite a tutti i piani. La facciata principale sud è caratterizzato dalla scaletta centrale esterna di accesso al piano rialzato all’ingresso principale centrale dell’edificio.
È presente un cortile di pertinenza a livello del piano seminterrato sul fronte est.
Sarà compresa nella vendita anche un’area verde da ricavare sui lati nord e ovest dell’edificio ancora da delimitare e frazionare per una superficie di circa metri quadrati 2.600. L’edificio è dotato di impianto termico centralizzato alimentato a gasolio, da tempo dismesso e sostituito da singoli elementi termoconvettori tipo Robur, con alimentazione a gas dislocati nei vari locali che lo compongono
L’impianto elettrico è sottotraccia e, come quello idrico sanitario, è funzionante. Su ogni piano sono presenti i blocchi di servizi igienici.
L’immobile è stato oggetto di verifica dell’interesse culturale e la Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale, con nota del 18 ottobre scorso, ha comunicato il ‘non interesse culturale’.
Inoltre, dall’esame degli atti di provenienza e dalle ispezioni ipotecarie presso l’Agenzia del Territorio- Conservatoria dei Registri Immobiliari – l’immobile risulta essere libero da iscrizioni o trascrizioni pregiudizievoli, da privilegi o vincoli di diritti reali a favore di terzi.
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