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Tradizioni e territorio

La mostra fotografica "Sacro e Monferrato" a Terruggia

La funzione religiosa e sociale delle chiesette campestri.

Una delle classi che ha visitato la mostra

La mostra fotografica “Sacro e Monferrato” ospitata dal Teatro Le Muse di Terruggia è stata visitata dagli alunni della classe quarta e quinta della Scuola Primaria.

Gli alunni sono stati guidati nella visita alla mostra dal vicesindaco Paola Berra che ha illustrato loro le immagini fotografiche esposte, sottolineando la funzione religiosa sociale di questi luoghi di culto. Le chiesette campestri del Monferrato avevano una funzione molto precisa e stratificata: religiosa, sociale, territoriale e simbolica.

Non erano semplici luoghi di culto “minori”, ma presidi rurali che scandivano la vita delle comunità agricole e il paesaggio collinare. La funzione primaria era liturgica: servivano come luoghi di preghiera per le popolazioni che vivevano lontano dai centri abitati; ospitavano messe occasionali, soprattutto in occasione di feste patronali, rogazioni, benedizioni dei campi; custodivano reliquie o immagini sacre ritenute protettive; inoltre erano legate a culti locali: una sorgente miracolosa, un evento prodigioso, una protezione contro epidemie o carestie.

Nelle campagne monferrine la chiesetta era anche un punto di riferimento per il lavoro agricolo: si pregava per la pioggia, il raccolto, la protezione del bestiame; era luogo di benedizione dei campi durante le rogazioni; fungeva da “sentinella sacra” contro calamità naturali, malattie delle vigne, epidemie.

Le chiesette erano anche luoghi di aggregazione: punto di ritrovo per le comunità sparse; sede di piccole processioni, feste campestri, momenti di socialità; talvolta luogo di riunioni comunitarie o di sosta per viandanti e pellegrini. Erano spesso mantenute da famiglie, cascine o piccoli borghi che ne curavano la manutenzione.

Molte chiesette erano costruite in posizioni elevate o strategiche: fungevano da riferimenti visivi nel paesaggio collinare; segnalavano antiche vie di crinale, percorsi di transumanza, confini tra feudi; erano punti di osservazione e di controllo del territorio. La loro presenza contribuisce ancora oggi all’identità visiva del Monferrato.


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Francesca Viale Marchino

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