Ha chiuso alla grande la mostra della collezione di Giuseppe Puglia sugli abiti del Settecento veneziano allestita presso la ‘manica lunga’ del castello. «L’esposizione migliore allestita durante il mio Assessorato - ha detto Giuliana Bussola - che ho intenzione di ripetere con altre novità e reclamizzare in maniera capillare. Ringrazio Puglia per aver fatto conoscere a Casale Monferrato questo straordinario patrimonio di costume».
Costumi ideati e disegnati dallo stesso collezionista che poi fa confezionare a note sartorie teatrali tra cui L’Atelier Pietro Longhi di Venezia. Proprio nella città lagunare Puglia organizza importanti eventi, specie durante il Carnevale.
Il libro della mostra si è arricchito di firme e dediche di tantissimi visitatori: tra queste, anche i ‘pensieri’ di turisti giapponesi, francesi, greci e tedeschi.
Dopo i balli in costume delle due precedenti settimane, domenica c’è stato l’applaudito concerto conclusivo del Coro gregoriano femminile “Santa Maria Assunta” di Oltreponte guidato da Mattia Rossi. Ballo dell’Intorcia, Ave Maris stella (alternatim coro e cembalo), due minuetti di Haendel, brani di compositori veneziani in omaggio al tema della mostra: Benedetto Marcello e Baldassarre Galuppi.
Infine, spazio a Madame vous avez mon coeur di Cavazzoni, e il Kalenda Maja di Raimbaut de Vaqueiras, poeta trobadorico provenzale che arrivò nel 1192 nella Casale del marchese Bonifacio. Ospite privilegiato, restò molto tempo alla sua corte dove diventò uno dei più stimati trovatori. S’innamorò di Beatrice, sorella del marchese e sposa di Enrico del Carretto. Per lei compose odi e iniziò a cantare in diverse lingue.